Ariccia | Consiglio comunale boccia Ordine del Giorno a sostegno della Palestina, promosso dalle consigliere Monosilio e Cora Fontana Arnaldi
ARICCIA (politica) – La consigliera Monosilio difende la legittimità delle richieste presente nell’Ordine del Giorno a sostegno della Palestina
ilmamilio.it – nota stampa
“Oggi si è consumata una brutta pagina per la politica ariccina, soprattutto sotto il profilo morale, intellettuale e umano”. Così, interviene in una nota la Consigliera Comunale di opposizione del centrosinistra Francesca Monosilio.
La maggioranza di destra ha bocciato il punto all’ordine del giorno che, in condivisione con l’Anpi di Ariccia, la Consigliera Monosilio ha presentato oggi in Consiglio Comunale a sostegno della Palestina, insieme alla collega Cora Fontana Arnaldi.

Contrari il Sindaco Gianluca Staccoli, la consigliera Anita Luciano e il Presidente del Consiglio Michele Filosofi. Astenute, le consigliere di maggioranza Anna Di Felice e Irene Falcone, insieme al consigliere di opposizione Emilio Cianfanelli.
“Non c’è nulla di cui essere lieti oggi. Il punto all’ordine del giorno chiedeva all’amministrazione, nel quadro degli obblighi statutari ove si collocano gli enti territoriali, di assicurare l’attuazione di tali obblighi nella misura in cui essi intercettato competenze e prerogative proprie degli enti locali, appunto”. La consigliera Monosilio ricorda, inoltre: “Le regioni e gli enti locali non sono del tutto estranei ai rapporti dello Stato con gli altri soggetti dell’ordinamento internazionale, inclusa l’Unione Europea. L’art.114 della Costituzione riconosce a tutti gli enti sub-statali (Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni), la natura di enti costitutivi della Repubblica in una condizione di parità con lo Stato italiano. Il rispetto e l’attuazione delle norme internazionali sono doveri cui sono tenuti anche gli Enti Locali”.

Questo a giustificare la legittimità, secondo la consigliera di opposizione Francesca Monosilio, delle proposte inserite nella mozione presentata all’ amministrazione di maggioranza dove, in sostanza, si chiedeva:
- la ricognizione di tutte le attività promozionali, di scambio commerciale, culturale e sociale, con lo Stato di Israele, oggetto di richiamo per le sue condotte criminali dalla Corte Internazionale di Giustizia;
- astensione e/o sospensione per qualunque eventuale accordo, di qualsiasi natura, con aziende e istituzioni provenienti dalle colonie israeliane illegali;
- la garanzia di una assistenza adeguata ai profughi palestinesi in fuga dagli orrori che si stanno consumando a Gaza;
- di provvedere ad esplicitare, nelle forme e nei modi più opportuni e nei limiti delle proprie competenze, ad ogni forma di sostegno e solidarietà al popolo palestinese e la condanna alle condotte israeliane;
- di attivare azioni mirate nelle sedi istituzionali di raccordo, come il CAL, e nelle sedi amministrative (conferenze dei servizi, cabine di regia ecc…), nonché tramite le proprie associazioni rappresentative (ANCI e UPI), che pretendano il rispetto degli obblighi internazionali anche a livello statale;
- di promuovere e dare spazio a tutte le iniziative locali a sostegno del martoriato popolo palestinese.
Monosilio continua “la maggioranza di destra, non solo ha bocciato la proposta, ma ha anche presentato una contro-mozione dove si chiedeva il ‘Riconoscimento dello Stato di Israele da parte delle popolazioni arabe’. Trovo profondamente irrispettoso e pretestuoso, in questo momento storico, rispondere ad una richiesta di sostegno per il popolo palestinese, con un tale comportamento, nel momento in cui dovremmo tutti, ormai, sapere che Israele è uno stato riconosciuto dall’ONU dal 1948, come dall’ Autorità Palestinese nel 1988, nonché con gli accordi di Oslo del 1993. Oggi, è lo Stato Indipendente della Palestina che deve essere riconosciuto. Lo Stato italiano, governato dalla destra, è il TERZO STATO EUROPEO A FORNIRE IL MAGGIOR NUMERO DI ARMI ALL’ESERCITO ISRAELIANO e questo è umanamente e moralmente inaccettabile, visto l’utilizzo che il governo israeliano fa di queste armi. Fonti ufficiali ci comunicano, ad oggi, le morti di almeno 60.000 palestinesi civili innocenti, di cui 20.000 bambini e, tutto questo, in soli 23 mesi di aggressioni senza sosta. E non voglio nemmeno entrare, in questa sede, nei terribili particolari dei precedenti 58 anni di repressione israeliana, che condizionano la vita del popolo palestinese da sempre.

Oggi l’opzione due popoli/due stati non è più perseguibile. Israele avrebbe dovuto da tempo smettere di occupare illegalmente i territori palestinesi, cosicché, con il tempo e senza milioni di morti innocenti, la soluzione dei 2 popoli e dei 2 stati sarebbe stata possibile. Ad oggi, vorrei spiegare alla nostra amministrazione, che questo tipo di soluzione è stata resa volutamente irrealizzabile e non di certo dai civili palestinesi.
Non c’è nessuna giustificazione per la condotta del governo italiano su questo tema e, tantomeno, per la negazione di quanto chiesto oggi all’amministrazione di maggioranza di Ariccia, se non quella di non contrariare le condotte della rispettiva destra nazionale”.

