Grottaferrata | Nasce il progetto del cammino della via consolare Latina
GROTTAFERRATA (attualità) – Si conclude il primo passo di un progetto, che con la collaborazione dei comuni di Ciampino, Grottaferrata (Ente proponente e capofila del progetto), Rocca Priora, Artena, Colleferro, Segni, Gavignano e Anagni
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Con l’adesione al Protocollo di Intesa per la tutela, valorizzazione e costituzione di un cammino della via latina, anche da parte del VII Municipio di Roma, nel cui territorio si trovano importanti emergenze archeologiche della via latina, tra cui la Caffarella, il Parco degli acquedotti ed il Parco delle Tombe della via latina. Si conclude il primo passo di un progetto, che con la collaborazione dei comuni di Ciampino, Grottaferrata (Ente proponente e capofila del progetto), Rocca Priora, Artena, Colleferro, Segni, Gavignano e Anagni, svilupperà tutto il percorso, con particolare attenzione al discorso archeologico, culturale e turistico.

Il progetto di Angelo D’Ottavi, con la fattiva collaborazione di Italia Nostra – Castelli Romani, Grottaferrata Sostenibile, Associazione U Lengheru Neru, Comitato per la Tutela e Valorizzazione della via latina e Comune di Grottaferrata, si ripromette di tirare fuori dall’oblio la via consolare romana via latina, una delle vie consolari più antiche di Roma, che precedette di circa 20 anni la più famosa “regina viarum” appia, e fù la via di espansione e conquista di Roma nel sud Italia, sino a Napoli, dopo la definitiva sconfitta dei Sanniti.
Questo tratto Roma – Anagni che oggi nasce, risulta propedeutico ai tratti successivi Anagni – Cassine e Cassino Santa Maria Capua Vetere (Casilinum, punto di arrivo della via latina)), che verranno promossi con azioni successive, e con il contributo dei comuni interessati e quello di associazioni culturali, comitati, e di quanti vorranno collaborare alla realizzazione di un così vasto progetto.

Assieme ai comuni attraversati dalla via latina, si sono presi contatti con gli enti superiori, come: Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, Parco dei Castelli Romani (a cui và un ringraziamento per aver contribuito con i guardiaparco Pinci e lierussi, alla stesura e ottimizzazione del cammino lungo i sentieri del vulcano laziale),Parco dell’appia antica, Parco degli Acquedotti, Soprintendenza, ecc. Tutto al fine di una partecipazione più ampia e condivisa.
Oggi possiamo dire che il cammino di questo progetto è iniziato, e sarà necessario lavorare sodo affinchè si possano vedere i risultati futuri sul nostro e sugli altri territori attraversati dalla via Latina.


