Esenzione universitaria per i figli delle Vittime del Dovere: dal Piemonte un esempio da seguire

ROMA (eventi) – Riceviamo la nota dell’Associazione . 

Ecco chi si è già attivato –e lanciamo un appello a fare di più e insieme. Con grande soddisfazione accogliamo la notizia della decisione assunta dalla Regione Piemonte di introdurre  l’esonero totale dai contributi universitari per i figli delle Vittime del Dovere, del terrorismo e della  criminalità organizzata. Si tratta di un atto di civiltà che riconosce concretamente il sacrificio di chi ha servito lo Stato e, nel farlo, ha pagato un prezzo altissimo.

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Attraverso il sito istituzionale dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario del Piemonte  (EDISU Piemonte – https://www.edisu.piemonte.it/it/notizie/avvisi/avviso-assegnazione-contributi-favoredelle-figlie-e-dei-figli-delle-vittime-del) è possibile visionare l’avviso relativo al bando (con scadenza giugno 2025).

Il finanziamento è stato garantito attraverso la legge di stabilità regionale n. 8/2024 che ha introdotto, nell’ambito delle tipologie degli interventi regionali in materia di diritto allo studio universitario, “l’erogazione di contributi in favore delle figlie e dei figli delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, delle vittime  del dovere, delle vittime di delitti di violenza domestica o di genere, delle vittime di infortuni sul lavoro che  hanno causato il decesso o la inabilità ai sensi delle vigenti norme di  legge” secondo i criteri determinati dalla Giunta regionale del 20 dicembre 2024 (https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2024/52/attach/dgr_00586_990_2012202 4.pdf) .

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Tale misura rappresenta un importante precedente istituzionale, che auspichiamo venga presto esteso su tutto  il territorio nazionale. 

Per questo rivolgiamo un appello alle altre Regioni, agli Atenei e alle autorità competenti di seguire l’esempio del Piemonte rendendo omogeneo e accessibile il diritto allo studio anche per chi porta sulle  spalle il peso della memoria, del dovere e del sacrificio.

Già nel 2023, l’Associazione ” Vittime del Dovere” presieduta dalla dottoressa Emanuela Piantadosi,  aveva coinvolto il Ministero dell’Università e della Ricerca, sollecitando una  normativa generale. Di contro, il Dicastero ha invitato l’Associazione ad interessare direttamente gli Atenei, in  ragione dell’autonomia ad essi riservata in tale materia. Pertanto, nel 2024 ci siamo rivolti alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

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Grazie alla spiccata sensibilità della Presidente, Professoressa Giovanna Iannantuoni, della Giunta e dell’Ufficio  Legale CRUI, nella seduta del 19 luglio 2024 è stato deciso di inoltrare a tutti i Rettori e le Rettrici degli Atenei  italiani un invito formale a valutare l’opportunità di prevedere l’esonero totale o parziale dai contributi  universitari per gli studenti figli di Vittime del Dovere.

Nella foto la presidente dell’Associazione ” Vittime del Dovere” Emanuela Piantadosi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante un incontro  istituzionale.

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