Pubblicato: Mercoledì, 16 Ottobre 2024 - redazione attualità

ROCCA DI PAPA (attualità) - L'ultima autorizzazione alla potatura di alcuni alberi ha sollevato nuove polemiche

ilmamilio.it

Negli ultimi giorni, la richiesta di RAI Way di potare sette alberi per migliorare il collegamento tra Via Monte Cavo Campagna e il ponte radio di Rocca Priora ha sollevato un acceso dibattito in città.

Sebbene l’autorizzazione del Comune sia stata motivata da ragioni tecnico-operative nell'atto di determina, le critiche non si sono fatte attendere. Da oltre cinquant’anni, i tralicci radiotelevisivi su Monte Cavo si ergono malgrado una lunga serie di ordinanze e sentenze che ne hanno disposto la rimozione.

Tra il 2014 e il 2024, il TAR del Lazio ha emesso oltre trenta sentenze favorevoli all'abbattimento di queste strutture, inclusa una decisiva della Corte di Cassazione. Tuttavia, la realtà rimane immutata: a Rocca di Papa, i cittadini sono ben consapevoli che la rinascita turistica e ambientale passa soltanto attraverso la liberazione della vetta dai tralicci.

L'attuale Giunta ha dichiarato in consiglio comunale la propria determinazione a procedere con l’abbattimento, ma le modalità e i tempi restano avvolti nell’incertezza. 


La critica accademica non ha tardato negli anni a farsi sentire: Alexandre Grandazzi, professore alla Sorbona, ha etichettato la situazione di Monte Cavo come “una vergogna europea”.


Nonostante ciò, i tralicci continuano a deturpare il paesaggio, rendendo la vetta inaccessibile e portando a una significativa perdita del potenziale turistico della zona, che potrebbe diventare un richiamo importante per visitatori e villeggianti.

Monte Cavo, malgrado i vincoli paesaggistici e il suo valore ambientale ed archeologico, continua a essere offeso da strutture definite illegali dalle stesse sentenze, mentre i cittadini assistono impotenti al fallimento di un potenziale straordinario.

La speranza ora è che si arrivi al più presto una svolta decisiva. Gli strumenti per agire ci sono, e i cittadini attendono un cambio di rotta che restituisca il colle alla dignità che merita.