GROTTAFERRATA (politica) - La voce di un altro ex assessore sulla vicenda
ilmamilio.it
Angelo Gregori, ex assessore del Comune di Grottaferrata, ha voluto esprimere alcune riflessioni in merito alle contestazioni di Tomboletti alla Vicesindaca Franzoso (PD), per la sua partecipazione all’inaugurazione della sede de La Foresta che Avanza e alla risposta dell’Amministrazione Comunale.
Cosa ne pensa della difesa da parte dell’Amministrazione Comunale della ViceSindaca Franzoso del PD, dopo le critiche mosse alla stessa dall’ex assessore Tomboletti?
"Mi è sembrata una risposta deludente, dal netto sapore populista, probabilmente ispirata dal Sindaco stesso"
Cosa intende per populismo?
"Si tratta di un orientamento politico che si va diffondendo in Italia e nel mondo; è una strategia di gestione del potere, basata sul rifiuto del pluralismo; una formula tecnocratica entro cui si tende a neutralizzare la politica e la diversità di opinioni e di pensiero, in una parola a soffocare la democrazia, con la pretesa morale di rappresentare e interpretare il popolo in via esclusiva"
E dove trova riscontri di questi aspetti nell’attuale Amministrazione?
"Leggo testualmente dalla risposta che l’Amministrazione (leggasi il Sindaco) dà a Tomboletti: “abbattere ogni distanza politica per il bene di tutti i cittadini, senza far prevalere appartenenze politiche…”; “solo i temi concreti sono al centro dell’agire amministrativo”…”dedicarsi ai cittadini senza alcuna distinzione ideologica o politica…”…; è chiaro che chi propone questi orientamenti politici, non ha motivo di criticare l’incoerenza della ViceSindaca Franzoso (PD) se partecipa all’inaugurazione della sede di un’associazione che si ispira alla destra di CasaPound, perché, come si dice, “di notte tutti i gatti sono bigi”.

Quindi secondo lei Grottaferrata ha un Sindaco populista? Ignora che è un Sindaco stimato ed apprezzato dai cittadini?
"Le due cose non sono in contrasto: si può essere amministratori stimati ed apprezzati dai propri cittadini ed essere populisti; il populismo non è un reato; mi limito a proporre alcune riflessioni, che non pretendo incontestabili, ma possono essere utili ai nostri stessi amministratori e introduttive per un auspicabile dibattito politico, completamente assente nella città: trovo davvero paradossale che accanto ad una intensità a volte asfissiante di iniziative culturali ci sia una così palpabile povertà dialettica sia fra gli addetti ai lavori, sia nei partiti…o meglio, me lo spiego con le ragioni che ho appena espresso"
Quali sono secondo lei le maggiori “sofferenze” da affrontare in questa città?
"Molti obiettivi importanti sono stati raggiunti dalla Giunta Di Bernardo, in particolare nella manutenzione urbana,nei lavori pubblici e nell’avanzamento delle opere PNRR (però peccato che la demolizione dell’ex mercato coperto non abbia guadagnato al centro della città una vera e propria piazza)…certo abbiamo il caos da traffico sempre più congestionato, ma qui le soluzioni sono davvero difficili e andrebbero trovate in una visione coordinata nel nostro quadrante metropolitano…abbiamo i problemi di carenze di alloggi per i più giovani e per i meno abbienti, vi è un estremo bisogno di politiche incentivanti per il settore agricolo…trovo insufficiente l’attenzione al valore educativo della musica da parte di questa Amministrazione, la musica non solo aulica ma anche la musica semplice di base, che si può insegnare per costituire una banda musicale locale…"

E della Fiera, lei che è stato parte del Gruppo di lavoro non parla?
"Abbiamo consegnato all’Amministrazione fin da maggio scorso un buon progetto di rilancio e personalmente ho apprezzato la dedizione e professionalità dei partecipanti al Gruppo; al momento non sappiamo ancora se il Progetto nella sua interezza sarà discusso nell’ambito del Consiglio Comunale, o sarà considerata solo la parte a mio avviso meno importante in questo momento, ovvero la struttura di gestione della Fiera, una Fondazione… su cui ho qualche perplessità e che ha rappresentato l’unico punto di attrito e dibattito con i colleghi del Gruppo di Lavoro".


