VELLETRI (attualità) - Sul posto le forze dell'ordineilmamilio.it
Momenti di tensione nel carcere di Velletri. Sul posto si sono recate diverse pattuglie delle forze dell'ordine dai Castelli Romani e da Velletri i Carabinieri, il reparto mobile della Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco da Velletri e Nemi e due autobotti della Protezione civile di Velletri in ausilio. Presente anche il reparto mobile speciale della Penitenziaria da Roma per aiutare i colleghi che stanno tenendo sotto controllo la situazione.

Centocinquanta i detenuti inizialmente in rivolta, capeggiati da uno e due detenuti all'interno della sezione D.
Circa la metà dei detenuti, successivamente, sono tornati in cella. I danni sono molti. Si mantengono sul posto le forze dell'ordine per tutto il pomeriggio e la serata.
Sotto osservazione le condizioni di caldo, ristrettezze, sovrannumero negli istituti penitenziari. Una situazione grave su cui, nonostante tutte le denunce dei sindacati, non è stata presa nessuna decisione dall'amministrazione penitenziaria e dal governo.
I Vigili del Fuoco di Nemi sono successivamente intervenuti vicino al carcere, in contrada Lazzaria, per un incendio che stava prendendo la folta vegetazione secca e i campi incolti e si stava avvicinando alla struttura del carcere.
“Le carceri sono ormai polveriere, mentre al Governo fanno finta di nulla. A Regina Coeli, a fronte di 600 posti disponibili, sono ammassati circa 1.130 detenuti, peggio che in una qualsiasi stalla dov’è necessario rispettare regole più stringenti. A gestirli, poi, circa 350 Poliziotti penitenziari assegnati, quando ne sarebbero necessari almeno 709. Per non parlare delle pessime condizioni della struttura”, spiega il Segretario della UILPA PP. “Considerando tutto ciò che sta avvenendo in queste ore, senza che alcuno dall’Esecutivo batta ciglio, ci chiediamo cosa si aspetti. Possibile che non è chiaro dalle parti di Palazzo Chigi che rischia di accadere molto più e molto peggio di quanto successo nel marzo del 2020, quando allo scoppiare della pandemia per Covid-19 vi furono pesantissime sommosse in decine di carceri e si contarono 13 morti? Temiamo di star vivendo la pandemia dell’indifferenza della politica di maggioranza, che si cimenta in farneticazioni discettando del nulla”, conclude De Fazio.


