ALBANO (politica) - Il comunicato stampa
ilmamilio.it
"Il Termovalorizzatore di Roma è un campanello d’allarme per cittadini e istituzioni dei Castelli", commenta Marica Roma, ambientalista convinta per la tutela del territorio e segretaria del Movimento Futuro Italia, la quale "ritiene essenziale continuare a tenere alta l’attenzione su questa vicenda emblema di una gestione politica e amministrativa che, ancora una volta, manca di trasparenza e rispetto per il territorio e per le persone”.

Il Movimento Futuro Italia denuncia le gravi lacune e le potenziali strumentalizzazioni emerse dal recente servizio di Report su Rai 3 dedicato al Termovalorizzatore di Roma, noto anche come Inceneritore di Santa Palomba. Questo progetto rappresenta un caso emblematico di gestione politica e amministrativa priva di trasparenza e rispetto per il territorio e i cittadini. Il servizio ha avuto il merito di portare all’attenzione pubblica una vicenda finora ampiamente ignorata, ma ha evidenziato limiti significativi nel trattamento di alcuni aspetti cruciali.
Le responsabilità sono state presentate in modo univoco, attribuendole al termine del servizo, unicamente al presidente della Regione Lazio, Rocca, indicato come unico soggetto in grado di fermare la costruzione dell’inceneritore attraverso l’adozione del piano di bonifica e dei vincoli richiesti da Comune e Acea. Tuttavia, questa prospettiva non considera altre implicazioni politiche e amministrative che incidono sulla vicenda . Le responsabilità sono state sottolineate in modo univoco e parziale, addossandole esclusivamente al presidente della Regione Lazio, Rocca, senza considerare altre implicazioni politiche e amministrative. Un tale approccio rischia di trasformare una questione complessa in terreno di scontro politico, strumentalizzando un tema che richiederebbe invece un’analisi più equilibrata e obiettiva.

Tra le omissioni più gravi del servizio vi è l’assenza di un approfondimento sul grave impatto delle emissioni tossiche dell’Inceneritore, un tema cruciale per la salute pubblica. Inoltre, la vicinanza dell’impianto al Nuovo Ospedale dei Castelli Romani (NOC) e il rischio per scuole, centri sportivi e le numerose abitazioni situate a poche centinaia di metri dalla struttura sono stati trattati in maniera superficiale, lasciando ai cittadini il compito di collegare i punti.
Non meno rilevante è il tema del trasporto su gomma: il previsto aumento del traffico lungo la consolare Ardeatina, una strada già congestionata e inadeguata, comporterà ulteriori disagi per la popolazione locale, aggravando l’inquinamento atmosferico e acustico. Questi aspetti, ignorati o appena accennati nel servizio, meritano invece un’attenzione centrale in una discussione seria e trasparente.
Come Segretario politico del Movimento Futuro Italia, ritengo fondamentale denunciare non solo le carenze informative del servizio, ma anche il rischio che questa narrazione unilaterale venga strumentalizzata dalle forze politiche in gioco. Da una parte, c’è chi potrebbe sminuire le criticità in termini di legalità, ambientali e sanitarie per accelerare la realizzazione del progetto; dall’altra, c’è chi potrebbe sfruttare il malcontento dei cittadini per criticare le scelte amministrative senza avanzare proposte realmente costruttive o alternative praticabili.
Il nostro gruppo, conclude Marica Roma, si impegna a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda, promuovendo un dibattito pubblico informato e richiamando le istituzioni a una maggiore trasparenza e responsabilità.
I cittadini non devono essere vittime di decisioni calate dall’alto, né pedine di un gioco politico che antepone gli interessi di parte al bene comune.
Ribadiamo la nostra determinazione nel difendere il diritto alla salute, alla trasparenza e al rispetto per il territorio.
Continueremo a batterci per fare chiarezza su questa vicenda, con l’unico scopo di tutelare le comunità locali e di lavorare per garantire un futuro sostenibile alle generazioni presenti e future ".
Nella foto un elaborato grafico di come verrà il Termovalorizzatore di Santa Palomba, pronto entro 3-4 anni secondo il progetto del Comune di Roma.

