Emergenza idrica: i sindaci sono storditi, gli ultimi arrivati addirittura dormono

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FRASCATI (cronaca) - Mentre avanza la torrida estate siccitosa che segna la più grave crisi idrica dei Castelli romani, Mastrosanti ed Andreotti (D'Acuti ha battuto colpo proprio oggi) sembrano ignorare il problema

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Quella che i Castelli romani stanno attraversando è una crisi idrica senza precedenti. Una crisi annunciata in extremis da Acea, che si è ricodata di allertare i sindaci della provincia di Roma all'ultimo momento - ovvero il 23 maggio (LEGGI l'articolo) - e che di fatto è stata resa ancor più grave dalla feroce siccità che sta colpendo anche il nostro territorio.

A fronte delle segnalazioni che continuano ad arrivare dai cittadini (le ultime sono su Grottaferrata, Frascati e Marino) i sindaci del comprensorio sono storditi, praticamente incapaci di adottare una linea comune che, al di là delle belle promesse presentate sui diversi tavoli (quello della Comunità montana per il fronte tuscolano, quello dei Coi per il fronte albano), possa portare Acea a pianificare - oltre l'emergenza - quegli interventi che avrebbero dovuto essere già realizzati da anni.

Ognun per sé con 3 casi particolari: sono quelli dei 3 sindaci ultimi eletti che, a parte scattarsi selfie (LEGGI l'articolo del 1 luglio, ma pardon, per Monte Compatri c'era De Carolis), sul fronte dell'emergenza idrica dormono sonni pesanti.

A Monte Compatri, dopo essere scivolato sulla buccia di banana di una comunicazione tardiva (buccia di banana con tanto di acqua saponata nel momento in cui invece di minimizzare il sindaco, chiaramente mal consigliato e mal comunicato, ha ben pensato di difendersi attaccando e gettando fango contro la nostra testata, LEGGI l'articolo del 27 giugno), Fabio D'Acuti oggi si ricorda che c'è un'ermegenza acqua: “Consumiamo consapevolmente. Al via i controlli per contenere l’uso di acqua potabile per scopi diversi da quelli domestici, al fine di limitare possibili disagi ai cittadini durante il periodo estivo. L'ho scritto nell’ordinanza firmata lo scorso 19 giugno, lo ribadisco oggi perché la crisi idrica che sta colpendo tutto il territorio castellano non si ferma", scrive su Facebook.

"Invito, di nuovo, i monticiani a ridurne l’uso in questi giorni, rispetto alle prioritarie esigenze di igiene, a causa di una disponibilità di risorse che diminuisce sempre di più: l’approvvigionamento idropotabile, infatti, continua ad essere sempre più difficile a causa delle elevate temperature e dalla scarsità di pioggia che possa dare respiro alle nostre fonti; nonostante dalla Regione Lazio sia pervenuto il permesso di usare altre sorgenti, aumentando la disponibilità di prelievo da parte del gestore del servizio, Acea Ato 2”, aggiunge nella nota il sindaco di Monte Compatri, Fabio D’Acuti.

Viene da dire: meglio di niente.

E già: perché da Frascati e Grottaferrata, due dei comuni maggiormente interessati dai distacchi e dalla piaga delle perdite di acqua, i nuovi sindaci dormono alla grande.

A Frascati Roberto Mastrosanti di acqua praticamente non ha ancora parlato. E pure la problematica è ben nota e di dominio tristemente pubblico. Si è letto qualcosa sui manifesti abusivi, sulla necessità di spostare la scritta verde di piazza Marconi, il sindaco ha anche spezzato una lancia per i lavoratori di Lazio Ambiente (una cinquantina) ma per le migliaia di cittadini alle prese con disagi idrici, nulla. Niente.

Vero. C'è la Giunta da decidere, ci sono pennacchi da assegnare e ci sono equilibri politici da rispettare. Ma i frascatani sono alle prese con la peggiore crisi idrica che si ricordi. Il sindaco lo sa?

Stessa musica a Grottaferrata dove di Luciano Andreotti non si sa nulla di nulla da due settimane. Né un mezzo comunicato, né un annuncio, un post: nulla. Si è rimasti alla festa di insediamento ed alle bandiere. Poi tante chiacchiere sull'Esecutivo da varare, tanti paletti da rispettare ma sull'acqua nulla.

E pure, ed Andreotti ed i suoi dovrebbero saperlo, Grottaferrata è la città che storicamente ha maggiori problemi di acqua per essere la città che ha una rete idrica che - fu stimato negli anni scorsi - in alcune zone disperde addirttura il 70% dell'acqua.

Nessun accenno ad Acea, niente.

Da Roberto Mastrosanti e Luciano Andreotti, con tutto il rispetto, a parte le foto al circolo di tennis, sarebbe il caso di attendersi presenza ed azioni forti sul fronte acqua. Bene primario. Prima del cemento, prima della scritta verde, prima dei selfie.

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