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Antenne, la relazione del Comitato Tutela Ambiente sulle emissioni: 29 i siti rilevati

15-11-2016

CASTELLI ROMANI – Lanciato un appello su Rocca di Papa, ove i 6 Volt metro di limite vengono superati nelle zone che guardano il Monte Cavo. ''Sulla vetta oltre i 19 VM''

Antenne e salute. Sono stati pubblicati in queste ore dal Comitato di Vigilanza per la Salvaguardia e la Tutela dell'Ambiente di Monte Porzio Catone i dati completi dei 29 siti misurati tra Rocca Priora e Rocca di Papa, le vette dei Castelli Romani, ove il problema delle installazioni di comunicazione è più sentito e più presente. I margini di errore della strumentazione utilizzata è dello 0.2, per effetto o eccesso. Il panorama delle due cittadine risulta comunque diverso. Mentre per Rocca Priora i dati sono tutti sotto i limiti di legge, per Rocca di Papa la realtà complessiva preoccupa l'equipe, sopratutto per ciò che concerne la vetta di Monte Cavo, ove le cifre sono risultate triplicate sopra i limiti consentiti e nelle zone che subiscono le influenze della collina stessa.

Una premessa è doverosa e fondamentale: le misurazioni fatte dal Comitato non sono prodotte da un ente riconosciuto. Devono essere dunque percepite come indicative sul livello medio di elettrosmog, possono fornire elementi utili di riflessione da non sottovalutare e tenere come una rilevazione diffusa che non può essere in nessuna maniera considerata legalmente certificata.

ROCCA PRIORA SOTTO I LIMITI, MA... - Su Rocca Priora, nonostante le installazioni siano imponenti ed alquanto in contrasto con il contesto paesaggistico del paese, il Comitato afferma che non si rilevano grosse criticità a parte in alcune zone di Via Roma e Via della Rai, dove ci potrebbero essere delle installazioni occultate, che portano parecchio segnale alle abitazioni circostanti.

Tutte le zone monitorate sono risultate sotto i limiti di legge. ''Tuttavia – afferma la relazione - va considerato che a detta dei residenti vi sono alte incidenze tumorali in alcuni punti dove si superano i 2V/m. ''La nostra ipotesi – dicono dal Comitato - è che tali incidenze possano essere connesse all'esposizione diretta ai due siti di S.Silvestro/Pratarena e Monte Cavo. Altra criticità riguarda i ponti radio fuori dall'intervallo di sensibilità dello strumento e quindi le suddette misure, andrebbero ripetute con strumenti opportuni in grado di intercettare frequenza dai 10 ai 45GHz, ma per far questo vanno comprese le specifiche tecniche delle installazioni''. Suggerita la possibilità di schermare le abitazioni soggette al diretto irradiamento di Monte Cavo, di S.Silvestro/Pratarena e delle installazioni di telefonia al Castello/comune, in quanto, seppure entro i limiti di legge, esse superano abbondantemente gli 0.6V/m (che è identificato come limite precauzionale al di sotto del quale non emergono nessi causali di patologie da esposizione ai campi EM). Da indagare invece la fonte dell'anomalo valore nei punti di Via Roma e Via della Rai. Le scuole stando alla strumentazione non sono direttamente esposte.

Questi dati su Rocca Priora

1 Scuola v. Campo Sportivo 1.6 (ponti radio in differenti direzioni rispetto scuola, strumento rileva probabilmente solo la telefonia qui).

2 Incrocio v.Roma/via della Rai 4.1 (Due comignoli con antenne occultate)

3 Via Roma 3.5 - Come sopra

4 Via Lazio (inizio) 2.2 - (possibile influenza S. Silvestro)

5 Via Lazio (terrazza) 1.8 - Come sopra

6 Via Lazio (lungo via) 3.0 - Come sopra

7 Piazza. Belvedere 2.3 - (vista anche su Monte Cavo)

8 Comune/Castello 1.7 / 2.1 (operatori telefonici)

9 Belvedere v. Monsignor Giacci 1.0 (molti ponti radio direzionali - fuori portata strumentazione)


ROCCA DI PAPA, LA PATRIA DEI ''MOSTRI''
- A Rocca di Papa / Monte Cavo, nonostante le installazioni siano a parecchie centinaia di metri di distanza, ogni luogo di Rocca di Papa che vede senza ostacoli interposti Monte Cavo risente di un forte irraggiamento diretto da parte degli impianti di telecomunicazione. ''Senza fare alcuna dietrologia – affermano dal Comitato - se una casa, un luogo ricreativo, una palestra o, sopratutto, una scuola, possiede finestre o pareti poco spesse verso il monte, il valore limite di 6V/m viene ampiamente superato anche nell'arco delle 24 ore''. ''Il discorso fondamentalmente – si ribadisce - va affrontato per le scuole, ove stazionano bambini di diverse fasce di età e che, a causa della loro conformazione fisica risultano i più esposti a questo genere di inquinamento. Le scuole di ogni ordine e grado devono mantenersi entro dei limiti precauzionali, indifferentemente dal valore del campo esterno''.

''L'endorsement qui va all'amministrazione – afferma il Comitato - poiché se incapace di eliminare alla fonte la radiazione deve almeno garantire un ambiente legale e salubre alla comunità scolastica altrimenti che vengano chiuse aule, classi ed intere scuole. Come per Rocca Priora si possono suggerire molti interventi strutturali edilizi e pratici per schermare le scuole/classi, ma il problema non si risolve poiché i limiti di legge si superano anche per le civili abitazioni''. ''Non vogliamo fare allarmismo gratuito -commentano ancora dal Comitato - ma il problema delle antenne è molto serio e complesso e non ci arroghiamo il diritto di consigliare il da farsi agli attori in questione''.

“Monte Cavo vetta”, nella sostanza, come prevedibile è diventata una selva di antenne che sconsiglia la presenza o lo stazionamento di ogni essere umano. ''Se le amministrazioni comunali hanno deciso di distruggere uno degli scorci più belli oltre che storicamente ed archeologicicamente rilevanti dei castelli romani – sentenziano dal Comitato - se ne prendano le responsabilità e come minimo interdicano l'area per danno ambientale e ragioni sanitarie, oppure comincino a far rispettare le sentenze e comincino seriamente a smantellare quello, che deve essere smantellato''. L’iter per abbattere un traliccio, come noto, è lungo e complicato, ma secondo il gruppo di Monte Porzio si può cominciare abbattendo (per quelle che sono risultate abusive e con ordinanza di demolizione confermate da TAR / CDS) tutte le servitù, le costruzioni e provvedere al sequestro dei gruppi elettrogeni e servizi che ne garantiscono il rifornimento elettrico. ''Tutto si può fare per migliorare la situazione – concludono dal Comitato - basta muoversi: non c’è interruzione di pubblico servizio se il servizio in questione è abusivo a monte''.

Queste, nel dettaglio, le misure ottenute il 12-11-2016 a Rocca di Papa / Monte Cavo

1 Piazza della Repubblica (fontanile) - 3.4 (Valore aumenta molto velocemente con l’ altezza dal suolo)

2 Scuola Comunale (lato piazza) 3.1 - Come sopra

3 Via Cavour (fine) 4.8 - (parzialmente coperto Monte Cavo)

4 Via Cavour (civico 36) 6.2 - (flusso diretto da Monte Cavo)

5 Via Cavour (civico 18) 6.2 - Come sopra

6 Via Cavour (civico 14) 6.7 - Come sopra

7 Fianco Asilo 6.4 - Come sopra

8 Sotto Fortezza (INGV) 6.7 - Come sopra

9 Scuola materna 1.9 - (Effetto ombrello?)

10 Via sacra (in mezzo al bosco) 5.4 - (Molti ponti radio direzionali - fuori portata strumentazione) 11 Monte cavo Vetta 9.6 - (Più si sale e meno vale l’ effetto ombrello)

12 Monte cavo Vetta 10.1 - Come sopra

13 Monte cavo Vetta 12.0 - Come sopra

14 Monte cavo Vetta (ex convento) 16.0 / 16.8 - Come sopra

15 Monte cavo Vetta (vicino antenne lato SX) - 18.0 (le antenne televisive sono le più potenti)

16 Monte cavo Vetta (vicino antenne lato centrale) - 19.7 (sulla strada nel parcheggio antistante alle recinzioni)

17 Monte cavo (vicino antenne lato DX) 19.9 (sulla strada nel parcheggio antistante alle recinzioni)

18 v.di Monte Cavo campagna 13.5 (un parco / area verde con filo di corrente che lo attraversa per tutta la lunghezza e che penzola ed alimenta una antenna a monte (per passare bisogna spostarlo con le mani!)

19 v.di Monte Cavo campagna - 11.0 (sulla strada per salire)

20 Monte Cavo Sotto una abitazione 17.0 (una casa / edificio apparentemente abbandonato)

21 Piazza dei campi d’Annibale 5.4 - (come per v. Cavour)

Alle amministrazioni il compito ora di verificare tali condizioni e comunque di continuare a prendere decisioni e iniziative atte a produrre progetti concreti in grado di annullare un problema trentennale.

 

 



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