Colonna, l'uva Italia va in pensione. E la sagra cambia nome

Valutazione attuale:  / 0

COLONNA - Dopo 52 anni di onoratissimo servizio il prodotto principe delle terre colonnesi non è più il protagonista del tradizionale evento settembrino. Paolo Cappellini: "Sarebbe stato inutile andare a comprare l'uva altrove per poi esporla nella nostra sagra". Trionferanno le pincinelle e i prodotti tipici

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

L'ineluttabile segno dei tempi. Se l'uva Italia non c'è più (e non è certo una novità), anche una sagra vecchia di 52 anni si trova costretta a cambiare nome. Quella che animerà Colonna dal 21 al 29 sarà la prima sagra senza uva nel suo titolo e per quanto i più affezionati avranno di che ridire, la scelta della Pro Loco appare inattaccabile sul piano della... correttezza.

"E' giusto - spiega il consigliere delegato al Turismo, Paolo Cappellini - organizzare l'evento con i prodotti della nostra terra. Non ha senso andare a comprare altrove l'uva per fare la sagra. Quest'anno, quindi, le protagoniste principali del tradizionale appuntamento settembrino saranno le pincinelle. E i prodotti tipici della nostra terra". Insomma, si volta pagina.

L'uva Italia, per intendersi, ci sarà ancora ma figurerà sui banchi insieme ai kiwi, alle pesche e ai vini pregiati. Quello che era il prodotto principe delle terre colonnesi, dunque, passa la mano. Si diceva, insomma, il segno dei tempi: tanto più che dopo l'abbandono delle vigne negli ultimi 10 anni, si assiste ad una nuova ondata di riconversioni. "Ormai - spiega ancora Cappellini - fatta eccezione per pochissimi casi chi coltiva lo fa per secondo lavoro: sono tanti quelli che stanno abbandonando anche i kiwi per passare agli ulivi, che richiedono molto meno lavoro nel campo".

I tempi cambiano e le tradizioni popolari si adeguano. Per i nostalgici restano solo le foto.

Commenti   

 
#1 ottavio 2013-09-13 16:11
Con grande rammarico, sono d'accordo con questa decisione. Non lo sono col mantenere in vita una festa, solo perchè magari, in qualche altro paese si compra il prodotto per tenere in piedi la propria sagra. Comprare l'uva Italia fuori Colonna, come è stato fatto anni addietro, ed avere un prodotto scadente, comunque non consono al prestigio del prodotto che ha reso famoso il nostro paese, sicuramente non farebbe bene all'immagine. Certo che data la buona produzione di vino, per il quale possiamo vantare una eccellente qualità nonchè un certo numero di produttori, si potrebbe dare una maggiore visibilità di tale prodotto. Benvenga la sagra delle pincinelle!!!
Citazione
 

Aggiungi commento

ilmamilio.it non si assume alcuna responsabilità sulla veridicità dei dati rilasciati dagli autori dei commenti nonchè delle informazioni riportate negli stessi.

Inoltre non sono ammessi insulti e volgarità per questo i commenti sono vagliati dalla Redazione


Codice di sicurezza
Aggiorna