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Il laboratorio teatrale dell’ITT Enrico Fermi incontra Edoardo Siravo

06-12-2016

FRASCATI - L’attore si racconta agli studenti dell'Istituto di Frascati.

ilmamilio.it

L’attore e doppiatore Edoardo Siravo all’Istituto Enrico Fermi di Frascati si racconta ai ragazzi.  Accolto dal dirigente Carmine Giammarini e da Carlo Testana, Anna Rita Luongo e Camillo Toscano, i docenti che curano il laboratorio, Siravo racconta la sua storia agli studenti. L’attore nasce a Roma il 12 Aprile 1955. All’età di sedici anni si avvicina al teatro, come racconta a ragazzi del laboratorio teatrale Fermi Tutti , per combattere la sua grande timidezza. Attore e regista, ha recitato in importanti compagnie teatrali in oltre 120 spettacoli. Ha lavorato nel cinema, nella televisione e nel doppiaggio. È stato aiuto regia di Giancarlo Sbragia negli spettacoli La bottega del caffè con Vittorio Caprioli e Il gioco delle parti con la Compagnia Tieri Loiodice e regista di molti spettacoli teatrali. Ha anche curato la regia di tutti gli spettacoli di cui è protagonista. È stato per molti anni docente dell'Accademia d'Arte Drammatica della Calabria e del Conservatorio Teatrale di Roma. Svolge inoltre l'attività di doppiatore  prestando la  sua voce a grandi protagonisti del cinema internazionale. Ha fondato la Compagnia Teatrale Molise Spettacoli, di cui è stato direttore artistico.

Durante l’incontro, dopo aver parlato della sua carriera, Siravo ha risposto alle numerose domande inerenti la sua carriera e la sua vita poste dai ragazzi. Amante della buona televisione, del buon teatro e del buon cinema, Edoardo ha raccontato delle sue esperienze all’estero riguardanti i metodi differenti di concepire lo spettacolo e spiegando la differenza tra l’idea di teatro di Diderot, rappresentata nel suo “Mestiere dell’attore” e il teatro di Stanislasky e poi di Strasberg. Quanto sia importante e faticoso il lavoro dell’attore, quello vero. Ha raccontato dei grandi maestri del cinema e teatro, dei mostri sacri come Sordi, Mastroianni, Tognazzi, Manfredi e Gassman, narrando di quanto fossero più bravi in quanto quasi tutti usciti dal varietà o dall’accademia, oggi con tanta determinazione a girare un film ci può arrivare qualunque ragazzo caparbio.  Alla fine dell’incontro Siravo  ha regalato un interpretazione magistrale con un monologo legato alle Baccanti di Euripide per il quale è stato ringraziato da un fervoroso applauso . Con allegria ha salutato promettendo ai ragazzi di tornare a supervisionare lo spettacolo “ La favola di Amore e Psiche” di Apuleio che stanno per mettere in scena per il concorso “ Le Tuscolane” indetto dalla Comunità montana castelli romani e predestini. Data la sua grande conoscenza del teatro classico si è dilettato nel disquisire con i ragazzi sul testo e l’importanza di questo, la prima favola che inizia con “C’era una volta”.

“Vi faccio una promessa, tornerò ad aiutarvi e vi farò da narratore allo spettacolo, vi introdurrò siete simpaticissimi, grazie per l’ospitalità. A voi professori bravi che portate il teatro nelle scuole educando questi ragazzi  in questo siete più bravi di noi!” così conclude salutando tutti.

 

 



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