In memoria di Alfredino Rampi: una discarica a cielo aperto. E nulla più

Valutazione attuale:  / 1

FRASCATI - Il luogo dove si consumò una delle tragedie che più hanno colpito l'immaginario nazionale si trova lungo via Sant'Ireneo nel profondo della periferia frascatana. Oggi è un posto più squallido che mai

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Via Sant'Ireneo è una stradina stretta che da via di Vermicino, dopo diversi cambi di direzione a novanta gradi, porta sulla Casilina. Profonda periferia di Frascati che gran parte degli amministratori comunali neanche sanno appartenere al territorio tuscolano.

Il campo dove è morto Alfredino Rampi, annegato di terra nelle viscere della Terra, è due strette curve più avanti dell'imbocco: trecento metri dopo è già Roma. Ma cambia poco. La periferia della periferia è una stradina stretta che se ti incontri con un'altra auto devi fare bene i conti per sapere dove accostarti ed incrociarsi. Altrimenti in due non ci si passa.

Il campo dove è morto Alfredino Rampi, in quel maledetto 13 giugno del 1981 quando dopo tre giorni di stenti il suo corpo di bambino di 6 anni non ce l'ha più fatta a resistere, è proprio lì sulla sinistra, dopo un lungo e alto muro bianco. Un campo anonimo che oggi ospita una discarica a cielo aperto che viene puntualmente compattata dalle auto che si fermano sul piccolo slargo per far passare quelle provenienti in verso opposto.

Il campo dove è morto Alfredino Rampi non puoi riconoscerlo se non lo sai. Il pozzo artesiano che se l'è inghiottito è segnato da un tubo largo 35 centrimetri che esce dal terreno, sotto un'olivo. Un tubo con tanto di coperchio, per non rischiare di finirci dentro. Un tubo che sul fianco ha una croce bianca sbiadida che quasi non si vede più e che senza quella neanche saresti in grado di dire che lì sotto ci è morto un bambino di sei anni praticamente in diretta mondiale.

Il campo dove è morto Alfredino Rampi è stretto: poi ti giri dall'altra parte e ti accorgi che c'è un terreno ampio e pianeggiante. E' su quello che per tre giorni una folla composta e le telecamere di mezzo mondo hanno sperato insieme al papà ed alla mamma di riuscire a ritirarlo su vivo. Niente da fare, però.

Il campo dove è morto oggi è al massimo una discarica a cielo aperto. Un posto più squallido di quando Alfredino ci è morto in un giorno di giugno. Della croce accroccata che c'era nei primi anni '80 non c'è più traccia.  Qualcuno a guardare lo scavo forse aveva pensato di costruirsi casa.

Scomparsa la croce ed anche l'idea della casa. Scomparse insieme ad una memoria che Frascati ha in questi 33 lunghi anni preferito non ricordare.

Commenti   

 
#4 MANUELA 2015-06-10 23:09
MI DISPIACE TANTO DI VEDERE IL LUOGO DOVE E' MORTO ALFREDINO RAMPI E' TUTTO DESOLATO E SPORCO SPERO CHE QUALCUNO CHE ABITI LI VICINO METTA E UN FIORE X RICORDARE SEMPRE ALFREDINO X FAVORE SE AVETE UN CUORE FATELO GRAZIE
Citazione
 
 
#3 Stefano 2015-01-01 16:12
Sarei interessato ad andare in quel luogo...ma ho paura che l'attuale stato dei luoghi mi faccia offuscare i ricordi che ho...vedendo le foto...e' ridicolo che non ci sia nulla in memoria di Alfredino...
Citazione
 
 
#2 Fabiola 2014-09-12 22:53
Ricordo molto bene la storia ero una ragazzina di 10 anni e ho pianto molto per quel bambino. Dopo tanti anni vedendo come si è evoluto il modo di fare televisione, posso dire che la vicenda di Alfredino è stato il primo programma di tv del dolore e per questo dobbiamo ringraziare Emilio Fede artefice di quel baraccone mediatico. Se fosse accaduto oggi, la vicenda avrebbe nutrito decine e decine di programmi: matrix, porta a porta dove avremmo avuto anche il plastico in diretta, studio aperto, chi l'ha visto, tutti i tg nazionali e il web avrebbe avuto l'ultima parola. Quello che a quel tempo mi ha dato più fastidio è che ha avuto un impatto mediatico pazzesco, e non capisco perché, c'era gente che mangiava i panini mentre tentavano di salvare il piccolo. Se non ci fossero state le telecamere, meno tv, meno giornalisti e meno gente, sicuramente si sarebbe capito come intervenire e forse Alfredino sarebbe vivo.
Citazione
 
 
#1 vittorio 2014-03-27 08:11
può essere definito il simbolo della decadenza del paese italico e anche di Frascati e dintorni.
venendo meno il rispetto per la memoria viene meno il rispetto per quanto ci circonda e questo è quanto distingue un popolo da un sottopopolo.
Citazione
 

Aggiungi commento

ilmamilio.it non si assume alcuna responsabilità sulla veridicità dei dati rilasciati dagli autori dei commenti nonchè delle informazioni riportate negli stessi.

Inoltre non sono ammessi insulti e volgarità per questo i commenti sono vagliati dalla Redazione


Codice di sicurezza
Aggiorna