ROMA - La Federazione ha deciso per lo stop di tutti i campionati di prima squadra, giovanile e di base fino a fine mese. Negli occhi delle famiglie della Vis Casilina, però, ci sono ancora le emozioni vissute durante la recente “Xmas Cup 2021”, organizzata grazie all’impegno e alla forte volontà di Oliviero Trigona, imprenditore locale e titolare della gioielleria “Gold Hol” di Finocchio che ha sostenuto la Vis Casilina nel mettere in piedi il torneo. Una manifestazione iniziata il 29 dicembre, terminata l’8 gennaio scorso e ideata per tutte le categorie della Scuola calcio: “Sono sempre a disposizione quando c’è da fare qualcosa per i ragazzi della borgata – dice Trigona – Purtroppo sono riuscito ad essere presente sulle tribune solo l’ultimo giorno per qualche minuto, ma sono felice di aver contribuito a regalare qualche momento di svago a tanti giovani del territorio, assieme alla Vis Casilina. Anche in futuro, dovessero capitare delle opportunità simili non mi tirerò indietro”.

Anche il responsabile del settore di base Mirko Rovere sottolinea «la forte spinta che Trigona ha voluto dare a questa manifestazione: sulla base di questa, il presidente Enrico Gagliarducci e tutto il nostro staff si sono mossi per realizzarla. Abbiamo deciso di dedicare ogni giorno ad una categoria diversa, premiando tutti i partecipanti. Una formula simile potrà essere ripetuta anche nei prossimi anni, magari ideando qualcosa pure a fine stagione. Desidero ringraziare tutti i club che hanno partecipato, ovvero Certosa, Energy San Cesareo, Atletico Le Palme, Torre Angela, Borgo Don Bosco e Real Tuscolano”. Per la Scuola calcio, ora, ci sarà da attendere qualche settimana per tornare a fare gare contro altre società: “Al momento le partitine del sabato o della domenica verranno sostituite con delle sedute extra di allenamento e sfide in famiglia. Dallo scorso 10 gennaio, inoltre, il decreto governativo ci impone di chiedere il super green pass a tutti gli “over 12”, quindi i 2009 e alcuni 2010 che non lo hanno dovranno decidere come comportarsi, anche se i casi di ragazzi scoperti al momento sono molto pochi”.