Cannabis e cibo: tutto ciò che devi sapere

Pubblicato: Giovedì, 11 Agosto 2022 - redazione attualità

barattolo semi ilmamilioROMA (attualità) - Ecco che correlazione esiste tra la marijuana e la roba da mangiare

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Quello tra cannabis e cibo è un binomio che tutti i fan di questa pianta conoscono molto bene, non solo per l’appetito stimolato dall’assunzione dei suoi derivati ma anche per la presenza di diversi alimenti e bevande che li includono tra gli ingredienti.

Non è raro, infatti, che gli amanti della canapa si rivolgano a negozi online specializzati nella vendita di semi di marijuana per comprare semi femminizzati o di altro genere per utilizzarli in cucina.

Nelle prossime righe cercheremo di scoprire perché la cannabis fa venire fame, quali proprietà hanno i cibi realizzati con i semi e le infiorescenze e quali sono i loro effetti.

Gli effetti della cannabis sull’appetito

Nonostante il consumo della cannabis a scopo ricreativo sia vietato, questa pianta viene utilizzata per trattare alcuni disturbi di natura patologica: grazie ad alcune proprietà tipiche dei suoi principi attivi principali (THC e CBD), infatti, la canapa può avere effetti benefici.

Uno degli effetti più noti, oltre a quello rilassante, è l’aumento della fame in seguito alla sua assunzione, molto utile per contrastare la perdita di peso nei pazienti in cura per malattie come il cancro o l’AIDS.

Ma cosa c’è dietro a questo effetto noto come “fame chimica” tra i consumatori di marijuana?

Uno studio condotto dalla University of Yale, negli USA, sembra aver trovato una risposta a tale dilemma. A quanto pare, la responsabilità dell’insorgere di un forte appetito nelle persone che assumono la cannabis è la confusione che i cannabinoidi presenti in essa genera nei neuroni che normalmente inducono il senso di sazietà.

Per via dell’interazione tra i cannabinoidi e i recettori del sistema endocannabinoide, questi neuroni vengono letteralmente ingannati, al punto da stimolare la voglia di mangiare anche a stomaco pieno. Questo è ciò che è emerso dagli studi dei ricercatori di Yale, i quali naturalmente hanno scoperto il motivo di tale fenomeno.

I neuroni Pomc, responsabili del senso di sazietà, normalmente rilasciano due molecole quando si attivano: una di queste ha un effetto anoressizzante, l’altra stimola il benessere. Quando questi neuroni vengono stimolati dai cannabinoidi, però, la molecola che dice stop al cibo non viene rilasciata. Di conseguenza, i neuroni non trasmettono un senso di sazietà e si manifesta la voglia di mangiare.

Cibo a base di cannabis: che effetti dà

Il senso di fame e di appetito innescato dall’assunzione di marijuana non è l’unico aspetto che lega la pianta al cibo. Infatti, i cannabinoidi possono essere assunti non solo per inalazione ma anche per via orale.

Proprio così: la canapa viene utilizzata anche in cucina per la preparazione di svariati alimenti e bevande. Prima di scoprire quali sono i più famosi, però, è il caso di conoscerne gli effetti.

Dal punto di vista nutrizionale, i semi di canapa (l’ingrediente della pianta più utilizzato in cucina) hanno proprietà interessanti ma sono prive di effetti stupefacenti. Infatti, le sementi non contengono tracce di THC, sostanza psicoattiva responsabile dello sballo. Tra i valori nutrizionali dei semi spiccano gli acidi grassi omega-3 e omega-6, le vitamine B ed E, il magnesio, il ferro, il calcio, i carboidrati e le proteine.

Tuttavia, nella dieta a base di canapa possono essere inclusi anche altri elementi della pianta, nella fattispecie i fiori. Ecco, poiché in essi possono essere presenti ingenti quantità di cannabinoidi psicoattivi, è bene sapere che l’assunzione per via orale è diversa rispetto a quella polmonare.

Assumendo cibi o bevande a base di canapa, gli effetti sull’organismo sono più duraturi e si manifestano in ritardo; inoltre, a pari quantità di THC, questi potrebbero risultare più forti a paragone con l’inalazione polmonare. Pertanto, prima di banchettare con pietanze contenenti infiorescenze di canapa sarebbe opportuno dosare il tetraidrocannabinolo.

Quali sono gli alimenti alla cannabis che vanno per la maggiore

In seguito alla pubblicazione di una legge che autorizza l’utilizzo della canapa per la produzione di cibi e bevande, anche in Italia la curiosità intorno alle ricette a base di cannabis è cresciuta.

Tra gli amanti di questa pianta non perdono mai appeal i piatti tipici proposti nei coffee shop di Amsterdam, ovvero la torta e i biscotti. Ma con i semi, con la farina che si ricava da essi e con le infiorescenze è possibile realizzare tante altre creazioni culinarie.

Tra i più interessanti ci sono senz’altro il pane e la pizza. L’impasto alla canapa, oltre a essere ricco di proprietà nutrizionali, è noto per la sua alta digeribilità, fattore che sta convincendo molte persone a cimentarsi nella preparazione di questi alimenti semplici ma immortali.

I semi possono essere utilizzati per condire le insalate, la carne o il pesce, mentre le infiorescenze ricoprono un ruolo importante nella preparazione del latte alla canapa e del liquore alla canapa.

Insomma, in un periodo storico in cui l’alimentazione degli italiani sta conoscendo diverse novità, anche la canapa sta conquistando uno spazio importante, e nei siti specializzati nella vendita di semi di cannabis da collezione come SensorySeeds è possibile acquistare sementi di qualità da utilizzare per sfiziose ricette.


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