Come si mantengono le sale da poker?

Pubblicato: Mercoledì, 20 Aprile 2022 - redazione attualità

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Se c’è un fattore immutabile nel gioco del poker, che sia l’online o il live, è la rake con cui si mantengono tutte le sale da poker.

Ma cos’è la rake sul poker? Con questo termine viene indicata quella percentuale che, nelle poker room, viene trattenuta sulla giocata.

La percentuale si divide in due parti per due differenti destinatari: da una parte comprenderà le tasse che devono essere pagate allo Stato, dall’altra invece il guadagno da parte dell’azienda.

Il lavoro di un professionista

Se guardiamo agli ultimi avvenimenti, cioè ai vari tornei di poker live che stanno man mano riprendendo a svolgersi in vari parti del mondo e d’Europa (pensiamo ad esempio all’Irish Poker Open o all’Eureka a Praga), possiamo dire che il poker live si sta risollevando dopo due anni di emergenza sanitaria.

Il poker online invece non è mai sparito, anzi, date le limitazioni adottate ovunque, è stato ciò che ha salvato gli appassionati di poker da una lunga e forzata pausa dai tavoli da gioco.

Tornando a parlare del rake, diciamo pure che, con il ritorno del poker su ogni fronte, tutti i giocatori professionisti di cash game torneranno a fare attenzione ai dettagli di quello che è a tutti gli effetti un lavoro.

Quanti di questi giocatori si preoccupano di limitare i “danni” che questa tassa può arrecare ai propri introiti?

Ci sono alternative a questa “tassa”?

Partiamo dal presupposto che, se proprio si vuole evitare questa tassa, l’unica soluzione è giocare a poker con gli amici.

Tuttavia è una soluzione alquanto limitante, teniamo presente infatti che questa tassa è necessaria ed è anche ben spesa dalle sale. Ricordiamo, a questo proposito, la rakeback, cioè il reinvestimento di una parte della rake per la fidelizzazione dei clienti.

Insomma, non sono soldi buttati, nonostante incidano sulle entrate dei giocatori, in più aggiungiamo che è sempre meglio affidarsi a casino sicuri e siti con regolare licenza ADM (Agenzia Dogane e Monopoli) al fine di evitare spiacevoli inconvenienti sia in fase di prelievo che deposito.

Piccoli tavoli per piccole rake?

Questa non è una soluzione. Non ha senso puntare a tavoli piccoli per avere rake piccole quando la percentuale di questa tassa è fissa fino ad un tetto massimo del piatto, superato il quale la percentuale resterà tale e quindi non inciderà più così tanto.

Anzi, di solito ai livelli più bassi ci sarà una percentuale di rake più elevata che ai limiti più alti.

Esempio: poker room, tetto del piatto a 100 euro, 10% rake massimo, ovvero tutti i piatti fino a 100 euro saranno tassati del 10%, cioè 10 euro, e questa sarà la stessa tassa anche per i piatti superiori a 100 euro.

Questo ragionamento si collega anche agli heads-up, le partite a due giocatori.

Anche in questo caso parliamo di piatti piccoli e di come il rake incide su di essi. Questa percentuale infatti non guarda al numero di giocatori seduti al tavolo, o alle dimensioni delle vincite, ma unicamente alla dimensione del piatto.

Per questo motivo, se guardiamo a giocate che riguardano pochi giocatori (soprattutto nel poker sportivo) dobbiamo comprendere anche le heads-up.

Tirando le fila…

Ricorda che nel piatto che vinci c’è anche la tua puntata: se sei seduto ad un tavolo di 10 giocatori, la tua puntata sarà una decima parte di questa, se sei ad un tavolo di 2 persone sarà invece la metà.

A parità di somma del piatto (facciamo sempre 100 euro) tra il tavolo da 10 e il tavolo da 2, avrai contribuito molto di più nel secondo e perciò in rapporto ai soldi investiti la vincita sarà minore e la tua quota maggiormente tassata.


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