Coldiretti: Natale in casa per il 93% degli italiani

Pubblicato: Sabato, 25 Dicembre 2021 - redazione attualità

Vino, Occhiali, Pane Abbrustolito, VacanzaROMA (attualità) -un aumento del 38% della spesa per il cibo rispetto allo scorso anno per un valore medio di 113 euro a famiglia

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Secondo una stima di Coldiretti, oltre 9 italiani su 10 hanno deciso di trascorrere il Natale in casa, in famiglia o tra parenti e amici, sotto la spinta dalla preoccupazione per la risalita dei contagi e del diffondersi della variante Omicron. La conseguenza , annota il rapporto, è un aumento del 38% della spesa per il cibo rispetto allo scorso anno per un valore medio di 113 euro a famiglia mentre la preparazione casalinga del pasto principale del Natale vede un tempo medio salire a 2,9 ore. mondadori frascati mamilio.it 700x250promo natale freeTime frascati ilmamilioMa c'è anche un 9% di italiani che non si farà contagiare dalla passione per la cucina e ordinerà d'asporto o ricorrerà a piatti pronti portati da amici o parenti. Se la stragrande maggioranza resta in casa, l'arrivo del green pass rafforzato permette comunque a 3,5 milioni di italiani di tornare a festeggiare il Natale in ristoranti, agriturismi e pizzerie, anche se si tratta della metà rispetto al 2019, prima della pandemia.

Per quanto riguarda i prodotti più presenti sulle tavole, lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per otto italiani su dieci (84%), mentre il panettone con il 77% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 69% ma entrambi consumati spesso in abbinamento a dolci locali che vengono fatti in casa in quasi la metà delle famiglie (47%). 

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Con le specialità enogastronomiche, tra i regali più gettonati del Natale 2020, le tavole si arricchiscono soprattutto dei prodotti regionali tipici della ricorrenza. La lista stilata da Coldiretti è lunghissima: il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, le pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D'Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazunìelli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Natà nelle Marche, i buccellati in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana e l'insalata di rinforzo in Campania. 4,8 milioni i poveri in Italia che sono costretti chiedere aiuto per il cibo Sono però oltre 4,8 milioni i poveri in Italia che per le feste di Natale sono costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o con la distribuzione di pacchi alimentari a causa della crisi economica legata al Covid.

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Una emergenza affrontata grazie alla solidarietà con oltre 4 italiani su 10 (43%) che intendono partecipare a Natale ad iniziative di solidarietà. La Coldiretti, insieme a Filiera Italia, Campagna Amica e Codacons per aiutare le famiglie più bisognose piegate dal peso della crisi causata dall'emergenza sanitaria, ha organizzato la distribuzione di circa mezzo milione di chili di cibi e bevande gourmet nella settimana di Natale per offrire a tutti la possibilità di mettere in tavola i migliori prodotti agroalimentari Made in Italy.


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