
GROTTAFERRATA (politica) - Una lunga nota dal consigliere di minoranza
ilmamilio.it - nota Facebook
Pubblicato dal consigliere comunale Massimo Garavini (#farerete) su Facebok.
"Di pianificazione urbanistica se ne è parlato nel Consiglio Comunale dello scorso 19 ottobre portando in aula un tema di fondamentale importanza per la nostra comunità.
Purtroppo il tema di forte connotazione tecnica è spesso reso ancor meno comprensibile da inutili tecnicismi e da un dilagante politichese. Noi cercheremo di renderlo in queste poche righe più comprensibile e fruibile per tutti i cittadini che sicuramente hanno a cuore il poter vivere in una città fatta il più possibile a misura d'uomo.
Bisogna solo fare alcune piccole e brevi premesse. La pianificazione urbanistica, che è quell'insieme di interventi volti a determinare l'assetto della città, la sua corretta gestione anche dello spazio in cui si vive è gerarchicamente ordinata su tre livelli: uno regionale (Piano Territoriale Paesistico Generale - PTPR) uno provinciale ( Piano Territoriale Provinciale Generale - PTPG) e in ultimo quello comunale (Piano Urbanistico Comunale Generale - PUCG o nuovo piano regolatore) che ai sopracitati piani naturalmente si deve attenere.
La mia presenza e quella della consigliera Veronica Pavani in Consiglio Comunale, prima in maggioranza e poi all'opposizione come #FareRete, è stata fin dall'inizio volta a veder attuato un nuovo Piano Regolatore moderno a forte contenimento del consumo di suolo.

Fino ad oggi si è sempre lavorato con un PRG vecchio di più di 40 anni, del tutto scollato dalla realtà.
Sono anni che non vediamo più una corretta interazione tra le attività umane ed il territorio. Lo sperimentiamo tutti i giorni quando affrontiamo il traffico congestionato della nostra città, quando assistiamo al taglio indiscriminato dei nostri pini, quando il polmone verde della nostra città quotidianamente si restinge a causa delle nuove costruzioni e ci restituisce sempre più inquinamento.

Occorreva stabilire al più presto, la nostra rete stradale (limiti ed espansione), le aree da destinare a formare spazi ad uso pubblico (parchi e parcheggi), stabilire limiti inderogabili alla densità edilizia, ma sopratutto fissarsi degli obiettivi in linea con lo sviluppo sostenibile che non è una questione puramente ambientale, ma anche economica, sociale e istituzionale.
Eppure tutto ciò l'avevamo già detto nel 2017 quando avevamo approvato "attivare provvedimenti finalizzati alla realizzazione di un nuovo processo di pianificazione urbanistica" C.C. 21 del 30.10.17 e nel 2019 quando avevamo votato favorevolmente e approvato "linee guida e indirizzi per la nuova pianificazione" C.C. 53 del 23.12.19 corredato anche di un cronoprogramma della durata di circa un anno.


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