Chi è il publisher?

Pubblicato: Lunedì, 27 Settembre 2021 - redazione attualità

imprenditore4 ilmamilioROMA (attualità) - Una figura professionale decisiva

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Con la grande diffusione di internet e il suo maggiore utilizzo, le aziende hanno a loro disposizione nuovi canali sui quali sponsorizzarsi e di conseguenza sono nate anche nuove professioni di cui spesso si ignora anche l’esistenza. È il caso del publisher, una figura non sempre nominata ma grazie alla quale è possibile inserire annunci pubblicitari su diversi canali.

Definire questa figura come il proprietario di un sito che offre spazi pubblicitari è molto riduttivo. In questo articolo vedremo quindi di cosa si occupa il publisher e come distinguerlo da altre figure simili.

Cosa fa il publisher

Il publisher è l’editore di un blog o di un sito web, colui che coordina e che di conseguenza gestisce anche gli annunci pubblicitari valutando quelli più idonei al target a cui fa riferimento. Si tratta di una figura che ha ottime capacità di scrittura e quindi competenza nella lingua, che conosce bene le strategie di SEO e SEM, le piattaforme di distribuzione dei servizi e che sa definire il target a cui rivolgersi.

Coordina le inserzioni di banner e di annunci pubblicitari e approva le campagne di affiliazione a cui il sito decide di prendere parte. È infatti colui che sa definire se queste siano idonee o meno alla nicchia a cui il sito si rivolge.

Si può affermare che parliamo di un imprenditore digitale, ovvero quella figura professionale che ha creato non solo la sua attività ma la gestisce ottenendo guadagni online. Di quale attività parliamo? Parliamo di una qualsiasi attività digitale e quindi possono considerarsi imprenditori digitali anche gli influencer, i blogger, i social media manager che hanno aperto una ditta individuale, ed i networker. Parliamo però solo di professionisti che hanno aperto un’attività online.

La differenza con l’inserzionista

L’utilizzo relativamente recente del marketing online crea non poche confusioni sui diversi ruoli. Spesso, infatti, si confonde la figura del publisher con quella dell’inserzionista. In realtà, mentre il primo vende lo spazio pubblicitario, il secondo è colui che crea la pubblicità in sé.

Può sembrare difficile confondere le due figure, eppure, se si identifica il publisher con un blog, l’errore è dietro l’angolo. Il blog, infatti, può sia essere publisher, nel caso accetti di sponsorizzare un annuncio, sia inserzionista qualora decidesse di creare un annuncio pubblicitario per sponsorizzarsi.

La differenza con il network

Un altro errore comune, spesso fatta dalle aziende, è quello che vede accostati il publisher al network. In realtà, il network di affiliazione è un intermediario, spesso una piattaforma, in cui le aziende rilasciano i loro annunci a disposizione dei blog che intendono utilizzarli per sponsorizzare attraverso l’affiliazione.

Il publisher non è un intermediario tra il blog e l’azienda ma è il blog stesso che seleziona in maniera più accurata gli annunci solo in base al proprio target di riferimento. La scelta, in questo caso, è compiuta a monte.
Solo se vengono pubblicati annunci in target sul proprio blog si riescono ad ottenere risultati discreti.

Come guadagna un publisher

La modalità di pagamento dei publisher è attraverso gli annunci mostrati e che hanno avuto una determinata interazione con gli utenti. È importante dividere tra il costo per click, cioè quello che spetta al publisher solo perché l’utente ha cliccato sul link pubblicitario, quello per azione, in cui il guadagno avviene solo se l’utente compie una determinata azione scelta in precedenza e costo per mille, cioè che il pagamento avviene solo dopo le mille interazioni degli utenti. Esiste poi il costo per installazione, limitato alle applicazioni. Il publisher, infatti, guadagna solo se l’utente accetta di installare una determinata applicazione sul suo dispositivo.


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