Elezioni Frascati | Mastrosanti chi? Quelli solo "contro", quelli che in 3 anni l'hanno mollato e quelli che... c'erano prima

Pubblicato: Lunedì, 13 Settembre 2021 - redazione politica

mastrosanti meta frascati ilmamilioFRASCATI (politica) - Semplici appunti per osservatori distratti e tecnici col goniometro servile

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All'osservatore distratto potrebbe sembrare quasi che l'esperienza di oggi di Roberto Mastrosanti, sindaco caduto per la sfiducia ricevuta da parte di alcuni dei suoi consiglieri il 17 febbraio 2021 (dimessisi davanti al notaio insieme all'opposizione) abbia numerosi punti in contatto con quella, vittoriosa al ballottaggio, del 2017.

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 In effetti una somiglianza, la più rilevante per quelli che poi a febbraio sono stati gli esiti della sua da subito zoppicante Amministrazione, c'è ed è ben evidente: le cinque liste che oggi sostengono la terza candidatura di fila di un ex sindaco che ha già prova delle sue... capacità, accolgono quelli che sono "contro". Contro il Pd in primis (ne parliamo qui sotto), ma anche contro il centrodestra unitario.

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Una caratteristica, quella di essere un collettore di "odio politico" della quale il gruppo di Mastrosanti ha già e ripetutamente dato prova nel corso dei 3 anni e mezzo di Amministrazione e che, di fatto, è stata la prima vera causa di caduta 7 mesi fa.

Pensate: alcuni tra i più attivi odiatori seriali social lo hanno mollato, anche loro. Altri, ahonoi, sono pienamente in attività.vivace3 banner ilmamilio

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CON ORDINE - Andiamo, per l'appunto, con ordine. Tra le file di Mastrosanti oggi figurano, oltre ai residui fedelissimi del 2017 (su tutti Gelindo Forlini, Olga Masi, Marco Magliocchetti, Alessia De Carli) anche il gruppo dei fuoriusciti dal Pd. Primo fra tutti Pagnozzi junior e l'ex gruppo di "Porte Aperte".

E pensare che Lello Pagnozzi, già candidato sindaco, il 17 febbraio è stato tra coloro che hanno fatto cadere l'Amministrazione Mastrosanti...

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Senza tornare a ricordare chi nel corso dei deludenti 3,5 anni di Amministrazione (dei quali si ricorda il solo Giro d'Italia 2019) offrì una stampella all'ex sindaco buona per tirare politicamente a campare per qualche altro mese, c'è anche chi per "opposizione" alla sua area di appartenenza (Forza Italia, che pure pareva non solo la via del ritorno ma anche la final destination), si è ritrovato a sostenere un - per lui - vero insostenibile.

E' il caso dell'altro ex sindaco Alessandro Spalletta (che non si riconosce nel coordinatore cittadino di Forza Italia Mario Gori) che, dimentico del calcio che proprio Mastrosanti (allora tra i banchi della minoranza) gli diede nell'agosto 2016, oggi è arrivato a supporto. Un corto circuito incredibile.

QUELLI CHE C'ERANO NEL 2017 -  Ma c'è anche un'altra bella considerazione da fare. Perché se Mastrosanti è caduto rovinosamente il 17 febbraio 2021, è anche a causa di tutti quelli che ha perso strada facendo, dando scarsissima prova di capacità di tenere compatta una coalizione che (forse proprio perché costruita sul "contro" qualcun altro e non con spirito propositivo) iniziò a fare acqua da quasi subito.

Vale la pena ricordare le fuoriuscite dei vari Damiano Cimmino (oggi con Sbardella), Gherardi De Candei (non ufficialmente candidato), ma anche e soprattutto di Franco D'Uffizi e di Paola Gizzi (oggi con Sbardella). Come non ricordare poi coloro che fino a febbraio sono stati al fianco di Mastrosanti e che subito dopo (o mentre...) lo hanno abbandonato? E' il caso dei Gori e di Marco Lonzi, ad esempio, oggi con Emanuela Bruni. E la stessa Bruni, oggi candidata sindaco, defenestrata senza reale motivo (se non politico) da assessora alla Cultura di Mastrosanti.

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Ai sopra elencati andrebbe aggiunto anche Gianluca Travaglini, oggi non ricandidato, anche lui tra i dimissionari di febbraio.

Insomma, in questi tre anni e mezzo "re tentenna" (come arrivò ad essere chiamato dai suoi...) non ha dato certamente particolare prova di compattezza. Optando piuttosto per una centralizzazione dei ruoli che ha finito con lo svilire quelli della sua squadra.

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C'è un ultimo aspetto che vale la pena citare: quelli che c'erano prima.

QUELLI CHE C'ERANO PRIMA... - Un ritornello che tra il 2017 ed il 2019 - poi iniziarono, pandemia a parte, i problemi veri - Mastrosanti ed i suoi hanno ripetuto allo sfinimento: la colpa di ogni disastro frascatano era esclusivamente di quelli che c'erano prima. Sorvolando sul fatto che già nel 2017 Mastrosanti erano già più di dieci anni che, anche con ruoli di spiccata rilevenza, bazzicava palazzo Marconi e via Santa Lucia Filippini, già sede della STS.

In questo caso vale ricordare che "quelli che c'erano prima" erano proprio Mastrosanti e la sua Amministrazione. Che hanno condotto Frascati in bocca al dissesto finanziario. Un bel capolavoro, niente male davvero. Chi ha firmato il Piano di riequilibrio bocciato dalla Corte dei Conti? Paperino?

Semplici appunti per osservatori distratti e per tecnici col goniometro servile.

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