Grottaferrata - Andreotti replica alla Pavani e attacca ilmamilio.it. 10-domande-10 al sindaco: risponderà?

Pubblicato: Mercoledì, 08 Gennaio 2020 - redazione politica

andreotti2 grottaferrara ilmamilioGROTTAFERRATA (politica) - L'invito a lasciare la poltrona da presidente della commissione Cultura diventa invito alle dimissioni tout-court. Poi i soliti strali contro la nostra testata, colpevole evidentemente non essere cieca e prona

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"Nessun personalismo, nessun clamore, nonostante le abituali scorrettezze di certa stampa che continuano a stupire e lasciano, quelle sì, davvero a desiderare", così il sindaco Luciano Andreotti inizia, sulla sua pagina Facebook, la replica al nostro articolo di ieri ed alla risposta che la consigliera Veronica Pavani gli ha inviato dopo la sua lettera del 3 gennaio.

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"Con la comunicazione inviata alla consigliera Pavani e per opportuna conoscenza alla presidente del Consiglio comunale, poi inopportunamente pubblicata sul solito giornale on line, da sindaco, stante proprio il regolamento consigliare, intendevo solo sottolineare come le sopraggiunte nuove valutazioni della consigliera Pavani vadano di fatto a minare alla radice il principio di rappresentanza nelle Commissioni permanenti sancito con chiarezza inequivocabile dal Regolamento del Consiglio comunale stesso che all’articolo 9 comma 2 “Composizone delle commissioni” così recita: “Al fine di garantire il criterio della proporzionalità, tre consiglieri saranno eletti a rappresentare la maggioranza e due la minoranza”.

"Ora, nonostante le valutazioni apocalittiche della consigliera Pavani e del suo ben noto microcosmo, le attività anche in ambito politico-culturale del Comune di Grottaferrata sono proseguite con il rapporto di massima fiducia e stima tra l’assessore competente, il vicesindaco Luciano Vergati e il Consiglio comunale che peraltro anche dai banchi della minoranza ha più volte manifestato il proprio rispetto e la stima verso l’operato puntuale del collega Vergati".

"Non convocare, quindi, la commissione da mesi, come la stessa Pavani ricorda - spiace doverlo pubblicamente sottolineare - è un ulteriore punto a sfavore della consigliera che, evidentemente, agisce o non agisce facendo corrispondere il proprio operato istituzionale alle proprie variabili simpatie e senza mai preoccuparsi di confrontarsi realmente con il sindaco, checché ella dica. Auspico, dunque, di vero cuore e nel massimo rispetto del mandato elettorale ricevuto dalla stessa consigliera Pavani che si possano ristabilire le proporzioni attraverso le sue opportune dimissioni da presidente nonché da membro della Commissione stessa per riportare nell’aula del Consiglio comunale e al vaglio della sua autentica sovranità la ricomposizione e la nuova elezione della Commissione Cultura ad oggi inappropriatamente ancora presieduta dalla consigliera Pavani".

Così ha scritto il sindaco nelle scorse ore su Facebook.

***

Una replica da parte del sindaco Luciano Andreotti che merita, ovviamente, opportune considerazioni ed opportune controdeduzioni.

Quelle che la consigliera Veronica Pavani vorrà condividere, se ve ne fossero, troveranno sempre ospitalità - come per tutti - su ilmamilio.it.

Passiamo proprio al ilmamilio.it.

Caro sindaco Andreotti, la rassicuriamo: di sindaci nei 12 anni (per limitarci a questo) di attività della nostra testata ne abbiamo visti passare molti ai Castelli romani ed a Grottaferrata in particolare. Le sue parole ci spronano ulteriormente a capire meglio le cose, come è nel nostro inderogabile ruolo. Senza contare che ilmamilio.it si limita a raccontare quello che vede e che è sotto gli occhi di tutti. Se altri hanno gli occhi chiusi, questo, non è affar nostro.

Allo stesso tempo, su questo conveniamo, ammettiamo che l'azione politica-istituzionale che "certo sindaco" sta compiendo è davvero singolare e rimane difficile trovarne traccia nel passato.

Detto dunque che ilmamilio.it continuerà a svolgere il proprio ruolo con l'attenzione di sempre, ed anche più, le poniamo alcune domande. Per esperienza sappiamo che non riceveranno risposte, ma tentar non nuoce.

1. Perché non avrebbe dovuto essere pubblicata una lettera protocollata e dunque atto ufficiale e pubblico?

2. A maggior ragione, se il sindaco Andreotti fa riferimento al regolamento consiliare, che problema avrebbe provocato la pubblicazione di un documento protocollato e pubblico il cui contenuto il sindaco ha inteso rafforzare col post di ieri sera?

3. Passiamo sul piano politico: quanto ancora il sindaco Andreotti intenderà non formalizzare il passaggio in maggioranza dei consiglieri Rita Consoli, Rita Spinelli, Fabrizio Mari e Gianluca Paolucci?

4. Non è che proprio in virtù di questo passaggio quello che pare un "cortese invito" alla Pavani non è in realtà un "esplicito avviso" in previsione proprio dell'allargamento della maggioranza?

5. Quali punti del suo corposo programma elettorale sono stati rispettati?

6. Intende il sindaco Andreotti in qualche modo informare i cittadini sulle sue intenzioni in ambito urbanistico? Cosa si intende esattamente per rigenerazione urbanistica e quali interventi sono previsti?

7. Può dire il sindaco Luciano Andreotti se ci sono programmi di intervento sull'ex edificio del Sacro Cuore? Se sì, di che natura e di che genere?

8. Ci sono novità in merito alla verifica di incompatibilità richiesta ormai alcune settimane fa?

9. Quando verrà relazionata ai cittadini l'attività degli assessori, in particolare di quelli scelti direttamente dal sindaco dopo il rimpasto?

10. Per utimo: che genere di stampa allineata, cieca e prona desidererebbe il sindaco Andreotti al suo servizio?


Commenti  

#1 specchiospecchio 2020-01-10 10:25
delle mie brame, anche i conji...ONI hanno capito che per abbattere il totem feticcio da grotta, bisogna che se ne convinca il vice&delegato ONEROSISSIMO che lo ha eretto e lo guida col GPS :eek:
Ogni tanto allenta il guinzaglio per farlo parlare anche se spessissimo a sproposito :sad:
A Grottaferrata gli eletti i delegati e i surrogabili non sono liberamente eletti, delegati e surrogabili, sono sempre stati nominati 8) da i sempre lì stess
Ecco perché nessuno più crede alle facili redenzioni sulla strada del corso :sad: :cry: :o :-? :eek: :-x
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