Patenti a stranieri in cambio di soldi: 15 arresti tra Roma, Ciampino e Rocca di Papa

Pubblicato: Giovedì, 11 Aprile 2019 - redazione cronaca

CIAMPINO (attualità) - La Polizia mette a segno una grossa operazione

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La Polizia di Stato ha smantellato un’associazione a delinquere composta da 22 persone – di cui 15 arrestati – che garantiva patenti facili a stranieri che a stento parlavano la lingua italiana. Scoperto anche un giro di marche da bollo false ed arrestato un dipendente della Motorizzazione Civile di Roma, per peculato, in accordo con un pregiudicato romano, agli arresti anche per il riciclaggio di valori bollati rubati negli archivi della MCTC e rivenduti ad alcune autoscuole della Capitale. Gli arrestati, di età compresa tra i 33 ed i 72 anni, sono tutti di Roma, tranne 5 campani e un calabrese. Le indagini hanno interessato una quindicina di autoscuole, coinvolte nel conseguimento fraudolento della patente B e di quella per i mezzi pesanti, la cosiddetta “CQC” – Carta di Qualificazione Conducenti, finalizzata a qualificare i conducenti per la guida professionale di veicoli adibiti al trasporto di persone e/o di merci.

consorzio ro.ma

La concessione dell’abilitazione avveniva dietro il pagamento di somme di denaro che oscillavano tra i 2.000 ed i 3.500 euro, grazie al quale i candidati, assolutamente impreparati per il test e molto spesso di nazionalità straniera, di provenienza africana ed asiatica, in grado di comprendere almeno grossolanamente la lingua italiana, perlomeno per capire i suggerimenti “vero/falso” che gli venivano trasmessi attraverso telefoni cellulari dotati di videocamera e di auricolare wireless fornite dalla scuola guida, a comunicare con persone appartenenti all’associazione all’esterno delle sale d’esame, ricevendo così le soluzioni ai quesiti della prova. Ai candidati, versando le somme di denaro richieste agli associati, veniva garantito il passaggio della prova d’esame seguendo un modus operandi ben preciso: gli aspiranti, prima di fare ingresso nelle sale della Motorizzazione, venivano presi in carico da alcune persone dell’associazione che provvedevano alla loro vera e propria “vestizione” installando un “kit” di apparecchiature ben occultate negli abiti.

Tutto è partito da un semplice controllo amministrativo presso un’agenzia di pratiche auto di Roma, nel 2017, con l’arresto del titolare perché trovato in possesso di oltre 1000 marche da bollo (ognuna da € 16) di provenienza illecita, pronte per essere applicate sulle autentiche di firme per il rilascio di patenti di guida e trasferimenti di proprietà dei veicoli, hanno consentito, anche attraverso perizie tecniche, di individuarne la provenienza dagli Uffici della Motorizzazione Civile di Roma Nord. Attraverso il monitoraggio delle numerose agenzie di pratiche auto rifornite dal B.B., tra le quali quella di un 59enne di Rocca di Papa e un romano dei 43 anni - entrambi in carcere insieme ad A.L., “accompagnatore” dei candidati che intendevano superare illegalmente l’esame - si faceva luce sull’organizzazione. Arrivavano anche dalla Calabria e dalla Campania fino a Roma per superare gli esami, con la complicità di altri membri dell'associazione finiti anch'essi in manette.

Tra i candidati, vi erano anche cittadini extracomunitari, provenienti da India, Bangladesh, Egitto ed Etiopia, che comprendevano a stento la lingua italiana, risultati privi di qualsivoglia cognizione teorico/pratica riguardo le norme sulla circolazione stradale, alcuni identificati nel corso delle attività presso le Motorizzazioni Civili di Roma Sud e Roma Nord, indosso ai quali venivano rinvenute e sequestrate le apparecchiature tecniche direttamente riconducibili agli stessi arrestati.

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