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Grottaferrata, da settembre la nuova 'quadra’ amministrativa dovrà risolvere i nodi su migranti, Prg, parchi, viabilità, ex Cavallino e Via Matteotti

 

GROTTAFERRATA (attualità) – Sul tavolo dell’amministrazione tanti temi aperti ed irrisolti

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Dopo il documento unitario che ha riaffermato la volontà di confermare la fiducia al sindaco Andreotti, la maggioranza civica, in virtù della 'quadra' ritrovata, dal prossimo settembre dovrà sfruttare l’annunciato compattamento di intenti e la risoluzione delle ‘incomprensioni organizzative e gestionali’ (svelate ed ammesse nel comunicato diramato qualche giorno fa) per ripartire di slancio e risolvere tematiche profonde che in questa città continuano a sussistere.

Il primo scoglio da affrontare sarà probabilmente il progetto Sprar per l’accoglienza dei 76 migranti. Il problema è sopratutto d’immagine. La scadenza del bando di co-progettazione è stata rinviata da luglio ad ottobre. Le contestazioni in città non sono mancate sul progetto accoglienza, ma la cosa peggiore che possa capitare ad un’amministrazione che ha spinto moltissimo su questa iniziativa (consiglieri e assessori sono tutti d’accordo dal primo fino all’ultimo senza alcuna eccezione) è che si ripeta lo stesso scenario di un mese fa: ovvero che non arrivi nessuna offerta. Dopo tutta la pubblicità e gli appelli da parte di sindaco e simpatizzanti dell’idea sarebbe tutto ciò si rivelerebbe un flop clamoroso, con la conseguente 'vittoria' politica di tutti quei partiti e movimenti che fino ad oggi si sono battuti per bloccare lo Sprar o farlo fallire: Lega, Casa Pound e ‘Comitato No Sprar’ su tutti.

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C’è poi l’ingarbugliata questione urbanistica. La 'Delibera 43' sul 'permesso di costruire convenzionato' ha alzato il polverone su cui tutti, più o meno, hanno discusso (due società intanto hanno chiesto il suo annullamento e il Comune ha dovuto dare incarico legale); la 'Delibera 41' è stata superata (ma non abolita) e lo studio a tal proposito annunciato nel gennaio 2018 (con tanto di voto di consiglio comunale) non è mai stata pubblicata; le perimetrazioni dei nuclei abusivi proseguono l’iter, ma non completarle entro la fine dell’anno vorrebbe dire perdere un finanziamento regionale; la discussione su un eventuale nuovo Piano regolatore Generale dovrà accelerare e prendere scelte definitive; la Variante di Bagnara, che secondo una parte del mondo associazionistico locale potrebbe compromettere definitivamente la zona del Vallone, andrà smentita o resa inattuabile. Inoltre ci sarà da discutere sul mega-depuratore di Valle Marciana, sui suoi lavori incompleti che hanno lasciato tracce evidenti e discusse sul territorio, sulla situazione di Via Fosso di campo Vecchio dove alcuni nuclei familiari temono per il deflusso violento delle acque piovane (l’autunno si avvicina).

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Non di secondo piano (anzi) sono le cubature in espansione e le strategie per salvare Pratone dal suo stallo completo sul piano dei servizi, della rete viaria, della mobilità, della qualità della vita. Quindi dovrà essere toccata la delicata situazione dei parchi, ambito dove è previsto, secondo quanto approvato in sede di Giunta, un piano di riqualificazione per Largo Gorizia, la chiusura in sicurezza del Parco Traiano (sul cui Piano Integrato la Giunta sta cercando una mediazione con i privati per evitare gravi problemi economici in futuro), nonché il ripristino del flusso idrico lì dove sgorgava un tempo l’Acqua di Squarciarelli (perduta anni fa). Infine l’eterna questione dell’ex Cavallino: il progetto di riqualificazione della struttura è pronto, l’assegnazione è fatta da tempo. Non resta che assistere ai lavori e al ritorno della piena attività commerciale. Anche se sulla vicenda dei locali sottostanti permane un piccolo mistero. Dichiarati praticamente inagibili in passato, sarebbero predisposti ad un’opera di consolidamento. Se ne saprà di più.

Una menzione a parte merita Via Matteotti: verrà dato ascolto, dopo mesi di contestazioni, ai tanti cittadini che vorrebbero la reintroduzione del vecchio senso di marcia? Chissà.

Infine la situazione politica. Il comunicato della maggioranza non accenna a cambiamenti prossimi in seno ai posti chiave del governo locale. L'equilibrio attuale verrà confermato, dunque. Fonti interne all'area amministrativa, invece, danno per “possibile” ’qualche cambiamento' entro Natale. Sapremo.

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Commenti   

0 #6 lamalapolitica 2018-08-12 16:23
ha reso grottaferrata "fragile" !
Chi affiderebbe qualcosa di unico & fragile a dei bambini?
Nessuno "forse" li ha obbligati ad accettare la candidatura e/o la delega e/o la surroga, ma se avessero rinunciato......sottilmente, non sarebbero mai entrati nella confraternita de i sempre lì stess
arivederlestelleagrottaferrata, nonostante il surrogato e gruppo di spessore
Citazione
0 #5 irodomonteschi 2018-08-11 13:43
cinici17 ci stupiranno !
Saremo costretti, assieme a fabrizio giusti, a chiedere scusa per aver dubitato delle loro volontà.
Certo che fino ad oggi......per i soli neoEletti, neoDelegati e neoSurrogati, c'è stata tanta timidezza da far tenerezza. Per i pluriEletti e i pluriDelegati, la rodomontità mostrata è da guinness politico!
Perché cambiare?
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0 #4 sisalvasolosenzai 2018-08-10 17:29
vecchi capi!
Sentenzia su "Vepubblica" l'intellettuale pdddino cacciaVi!
Si appella agli intellettuali pVagmatici e diveVsi da SAVIANO!
L'impoVtante è che ci sia una dVastica VottuVa con il Venzismo e tutto il Vesto!
Dopo che il pd di via isonzo ha declinato l'invito del similmatteodafirenze....nardella, ma raccolto dai cinici17, ci aspettiamo la fiVma in massa dei piddini di via isonzo, ci Vaccomandiamo, solo dai veVi intellettuali. AsteneVsi i sempVe lì stess!
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0 #3 grottaferratamia 2018-08-09 20:11
sarebbe bello vedere miglioramenti per la mia grottaferrata
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0 #2 alpragmatismoè 2018-08-09 10:15
stato soppiantato dal cinismo senza etica! E a questa “generazione di governo” è assente, qualsiasi riferimento etico inteso nel senso di muoversi (come prevede la stessa analisi politica liberaldemocratica) all'interno di un quadro di orientamento generale, di direttive complessive per perseguire un obiettivo di fondo.
L’obiettivo di fondo, anche in questo caso non c’è: anzi può essere configurato semplicemente nella detenzione e nella conservazione del potere.
Queste argomentazioni, suffragate dai fatti, ci fanno quindi ribadire: cinismo in luogo di pragmatismo, assenza di etica.
Oggi siamo alla miseria dell’immediatezza individualistica. Ecco i perché anche fabrizio giusti ne dovrà convenire!
Citazione
0 #1 Angelo Nero 2018-08-08 20:48
Dopo un anno in cui Andreotti e i suoi non hanno fatto nulla, i nodi verranno tutti al pettine e la spavalderia del sindaco sarà messa a dura prova.

Scommettiamo che Andreotti non mangia il panettone da sindaco?
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