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Frascati, Assestamento ed Equilibri di Bilancio, Claudio Gori: "Strada obbligata, poi pensiamo al patrimonio"

FRASCATI (politica) - Il vicesindaco spiega Conti e pareri: "La Sts pesa, in questi anni è mancata ogni forma di governance sulla Azienda speciale"

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Un'approvazione delle delibere di Equilibrio ed Assestamento di Bilancio che, di fatto, sul piano economico e finanziario segna la prima tappa della nuova Amministrazione comunale targata Roberto Mastrosanti (LEGGI l'articolo).

Un atto quasi dovuto ma non per questo scontato dal momento che il parere negativo o comunque "sospeso" dei revisori ha costretto l'Amministrazione a partire ad handicap, col freno a mano tirato.

Si è però ripartiti da quell'approvazione del Consuntivo 2016 varata dal commissario straordinario Bruno Strati, sulla quale - a primavera - aveva già pesato il parere dei revisori.

"In questi giorni - spiega il vicesindaco ed assessore a Bilancio e Patrimonio Claudio Gori - abbiamo lavorato sulle osservazioni fatte dai revisori per capire quali siano i reali margini di manovra e quale sia l'effettiva situazione". Un parere da parte del Collegio di revisione del Comune di Frascati positivo per quanto riguarda i Conti dell'Ente ma condizionato per quel che invece concerne l'Azienda speciale Sts.

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"Un parere - spiega ancora Gori - sul quale ha pesato quello del revisore della stessa Sts (Pirri, ndr) che non ha certificato debiti e crediti dell'Azienda speciale rimandando al termine delle contabilizzazioni, fissato per il 30 agosto. Allo stesso tempo, il revisore ha chiesto la redazione del Piano industriale dell'Azienda entro il 20 settembre".

L'assessore continua. "Sostanzialmente il parere dei revisori è il medesimo di maggio: la strada da seguire è obbligata e passa per la razionalizzazione della spesa e il recupero dell'evasione".

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Ci sono anche altre leve sulle quali agire, però, nel medio periodo. "Su tutte la valorizzazione del patrimonio che non significa necessariamente alienazione, anzi. Occorre un piano di valorizzazione e di messa a reddito di alcune proprietà comunali quali può essere l'ex edificio delle Maestre Pie Filippini che, in questo, rappresenta un "non senso". Comunque, per interventi, anche di vendita, del patrimonio servono almeno due anni di lavoro".

Ad una ventina di giorni dalla sua nomina, Claudio Gori traccia un primissimo bilancio di quanto visto. "Quello che appare evidente - spiega - è la mancanza di governance da parte del Comune sulla Sts e questo ha creato e continua a creare non pochi problemi. Ci si è seduti sugli allori, ignorando lo stato di passività dell'azienda: dopo 2 anni di perdite, da parte dell'Amministrazione comunale è obbligatoria un'azione di responsabilità sulla partecipata".