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Ciampino, 200mila euro per valorizzare l’Appia Antica

Foto tratta dal sito Parco Appia AnticaCIAMPINO (attualità) - Il Comune vuole far tornare agli antichi fasti la celebre strada romana e ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Lazio.

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Appia Antica, in arrivo duecentomila euro per la valorizzazione del tratto ricadente nel Comune di Ciampino. Lo stanziamento si è materializzato grazie alla richiesta della giunta del sindaco Terzulli che, dopo aver aderito all’avviso pubblico “per la presentazione di progetti di valorizzazione nei sistemi di Ostia Antica e Fiumicino e Via Appia Antica”, ha ottenuto dalla Regione Lazio un contributo di 170mila euro per far tornare agli antichi fasti quel pezzo di Regina Viarum. Soldi a cui si aggiungeranno anche 24mila euro, impegnati dal Comune di Ciampino. Che in questi giorni ha approvato in giunta lo studio di fattibilità del progetto, che ora andrà all’attenzione degli uffici del presidente Zingaretti.
Ma, nello specifico, in cosa consiste la proposta progettuale, legata alla valorizzazione dell’Appia Antica? L’intervento, come detto, riguarderà il tratto ciampinese, all’interno del Parco regionale dell’Appia Antica. È costituito da una porzione dell’antica strada di 1030 metri, confinante a nord col Comune di Roma e a sud con il territorio di Marino. “Il tratto demaniale di Ciampino – spiegano dal Municipio aeroportuale – comprende una fascia di terreno larga 20 metri, compresa tra i due muretti a secco continui (fatti erigere tra il 1850-53 dall’architetto e archeologo Luigi Canina) che la dividono dalle proprietà private limitrofe. All’interno di questa fascia sussistono ampi tratti di strada perfettamente conservata, i marciapiedi antichi e alcuni sepolcri”.
Obiettivo è curare e proteggere queste enormi testimonianze della storia romana, visto e considerato che il tratto di via Appia Antica presenta diverse criticità soprattutto nella agibilità e nella sicurezza dei siti archeologici e della sede stradale. Ad esempio, “la vegetazione infestante e l’assenza di manutenzione del fosso di Fioranello, che provoca ristagni di scarichi maleodoranti, la mancanza di una area di sosta e punti informativi per l’accoglienza turistica”. Da qui, l’esigenza di una proposta progettuale che miri alla valorizzazione complessiva del tratto, che punti al miglioramento della fruibilità e dell’accesso ai monumenti, all’incremento dell’informazione e dell’accoglienza e allo sviluppo dell’offerta culturale.

Foto tratta dal sito del Parco di Appia Antica