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A Roma è una farsa. A Frascati e ai Castelli romani distacchi, perdite e turnazioni idriche sono realtà da 6 settimane

viaSCroce perditaFRASCATI (cronaca) - Continua l'estate di disagi per i cittadini castellani: l'importante è però salvare Roma...

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

A Roma è stata una grande farsa ed un ridicolo scontro istituzionale. Tanto che ad un certo punto il problema è stato che i turisti nei pressi del Colosseo rischiavano di restare senza l'acque erogata dalle "fontanelle leggere".

Ai Castelli romani, invece, il disagio idrico è una realtà reale da almeno 6 settimane. Settimane fatte di razionamenti, distacchi, turnazioni a fasce orarie raramente rispettate e tante, tante perdite di acqua per le quali nessuno interviene.

Cittadini di serie B, i castellani da settimane fanno i conti con un problema per il quale i poveri sindaci del territorio - chi più chi meno (al netto delle polemiche) - cercano di far sentire la propria voce per tenere alta una bandiera già naufragata.

Di fatto, la richiesta avanzata mercoledì scorso da parte di 13-sindaci-13 di un incontro con la Raggi, non è stata ancora accolta (LEGGI l'articolo del 26 luglio).

Ai distacchi, come detto, si aggiunge la piaga delle perdite e delle rotture delle tubazioni.

Nella foto inviataci oggi da un cittadino di Frascati è riportato quanto accade in via di Santa Croce, all'incrocio quasi con via di Cisternole, nella parte bassa del territorio comunale, quartiere Cocciano. "Da almeno una settimana da questa perdita al centro della carreggiata escono centinaia di litri di acqua al giorno senza che nessuno faccia assolutamente nulla", dice il cittadino.

asdFrascati lunga

A via di Vemicino va ancora peggio. Poco prima del bivio per via San Matteo, c'è una perdita che dura addirittura da un mese (LEGGI l'articolo del 4 luglio) e per la quale nonostante un intervento di Acea qualche settimana fa, l'acqua continua ad uscire senza che nessuno faccia nulla. In questi ultimi giorni la perdita è segnalata con un cono bianco e rosso ed una transenna.

Da vergognarsi. Ma non siamo (o meglio lo siamo quasi) a Roma.