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Rocca di Papa, il Regolamento sui centri anziani non piace alle opposizioni

ROCCA DI PAPA (politica) - Contestata l'eccessiva ingerenza politica nelle strutture sociali

ilmamilio.it - comunicato stampa

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Dai consiglieri comunali Elisa Pucci, Pasquale Boccia, Lorenzo Romei, Ottavio Atripaldi, Massimiliano Calcagni e Roberta Carnevali riceviamo e pubblichiamo.

"Nel Consiglio comunale del 10/5/2018 l’Amministrazione comunale ha approvato il nuovo Regolamento per il Funzionamento del Centro Sociale degli Anziani.

In ragione della nostra funzione e del nostro ruolo istituzionale, non possiamo non evidenziare alcune carenze e criticità riscontrate nella stesura del medesimo.

Prima di entrare nel merito delle norme Regolamentari, ci dispiace riscontrare che l’esecutivo non ha avuto la sensibilità e l’accortezza di indire una consultazione con gli iscritti del Centro Anziani, ossia i destinatari del regolamento. Tale incontro avrebbe potuto svolgere un’importante funzione propedeutica alla formulazione dello stesso e renderlo più vicino e consono alle esigenze di chi vive il Centro quotidianamente.

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Detto questo, prima di procedere all’analisi delle criticità riscontrate nel nuovo regolamento, è opportuno ricordare anzitutto la presunta illegittimità del Commissariamento del Centro Anziani già disposto dall’Amministrazione, in violazione delle norme procedimentali previste dal regolamento precedentemente in vigore. In sostanza si è voluto cambiare le regole del gioco a carte già date.

La nomina del Commissario è stata attuata con un atto del tutto discrezionale da parte del Sindaco, il quale ha motivato la decisione adducendo, sostanzialmente, di temere una politicizzazione del Centro. Paradossale è la circostanza per cui, a differenza delle intenzioni manifestate e dagli obiettivi da perseguire, l’Amministrazione ha previsto un regolamento caratterizzato da una forte presenza politica. In particolare, nonostante i principi generali ribadiscano l’indipendenza e l’autonomia gestionale del Centro Anziani, l’art. 17 lettera r) stabilisce che: “il comitato di gestione favorisce durante le scadenze elettorali la possibilità di incontri con i candidati (comunali, provinciali, regionali, Camera, Senato e Parlamento Europeo) e gli anziani del centro.”

In questo modo anziché ridurre l’ingerenza politica nel centro, sembra, piuttosto, che sia stata aumentata.

Entrando nel merito del nuovo regolamento, abbiamo condiviso e apprezzato l’emendamento apportato dalla stessa maggioranza, che ha abrogato, all’art. 12 c.3 la parte in cui si dava diritto di voto ad un esponente politico nel comitato di gestione.

Tuttavia le carenze riscontrate sono diverse, più precisamente:

  • Nella Delibera di Consiglio Comunale approvata, manca il riferimento all’indicazione della D.G.R. n. 67/2004, la quale, fungendo da atto prodromico, detta le linee guida per la stesura dei regolamenti approvati dalle amministrazioni che ricadono nella sfera territoriale della Regione Lazio.
  • L’art. 18 c. 7 stabilisce che “l’amministrazione potrà in ogni caso, previa determinazione motivata del Sindaco, prevedere il commissariamento del Centro”. Detta, dunque, una norma in bianco che lascia ampio spazio ad una discrezionalità amministrativa di dubbia legittimità.
  • L’art. 14 c. 3, prevede una causa di incompatibilità per la candidatura al comitato di gestione per coloro che hanno ricoperto ruoli politici in almeno uno dei tre anni precedenti a quello delle elezioni del comitato di gestione. E questo, a nostro avviso, è l’aspetto più torbido che denota una chiara discriminazione. Tale disposizione, infatti, contrasta singolarmente e in combinato disposto con due articoli Costituzionali:
  • art. 51 Cost. “tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”;
  • art. 3 Cost. “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Tale norma sembra essere stata scritta appositamente per limitare la candidatura di alcune persone alle elezioni per il rinnovo del centro di gestione, una norma, insomma, “contra personam” e palesemente incostituzionale.

Al fine di “rivedere” le criticità sopra evidenziate sono stati presentati degli emendamenti, i quali sono stati tutti bocciati dalla compagine di maggioranza.

Ha prevalso l’assenza di un regolamento condiviso, plurale e, soprattutto, orientato al perseguimento degli obiettivi generali della Comunità e non volto a soddisfare rivalse personali.

Si fa presente che la Consigliera Silvia Sciamplicotti ha preferito non sottoscrivere il comunicato perché, coerentemente con la sua posizione, espressa durante la capigruppo e il Consiglio Comunale, non vuole dare spazio a nessun sospetto di sua ingerenza politica sul tema Centro Anziani né rischiare di trovarsi in una situazione di incompatibilità".

  • petra febb2018

I Consiglieri Comunali

Elisa Pucci

Pasquale Boccia

Lorenzo Romei

Ottavio Atripaldi

Massimiliano Calcagni

Roberta Carnevali

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