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La condanna collettiva alla tv e alle news (spazzatura) delle vite degli altri

FRASCATI (attualità) - Reality, talent e format vari: questo è ciò che piace (sempre di più) oggi

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Dal "Grande fratello vip" (e non) a "Uomini e donne": dall'Isola dei famosi a "Ballando con le stelle". Da "Amici" a "X factor", che in questa speciale corsa rappresentano comunque un'élite.

Una corsa forsennata a colpi di percentuali di share e di punti auditel ma anche, parallelamente, di google. Il trionfo del nulla, l'insistita psicosi alla caccia dell'ultimissima sulla "vite degli altri" - famosi o psuedo tali - che dovrebbe far vergognare per la pochezza dei contenuti e per l'inesistente spessore di decine e decine di "vip" destinati alla gloria.

Al di fuori da ogni banale moralismo, che lascia il tempo che trova, sono i dati a mettere paura: quelli di lettura degli articoli di news che riguardano questo o quel programma, questo o quel reality. Dati che in alcuni casi possono essere terrificanti per i puristi ma che strada facendo, com'è ovvio, sono diventati la fortuna di chi invece queste materie ha imparato a trattarle.

facchini

C'è di che mettersi le mani nei capelli a pensare che le vicende para-umane di questo o quel fenomeno da Instagram possano ottenere un seguito di 5-10 volte superiore a quello di notizie di cronaca o di attualità dall'impatto - emotivo e sostanziale - decisamente più importante dell'ultima indiscrezione sull'amore social del momento. Eppure è proprio così.

Perché?

Da una parte la necessità di evasione dalla realtà contingente, dall'altra quella di emulazione del personaggio del momento. Ma c'è dell'altro, evidentemente. E probabilmente l'insistita curiosità, che definire collettiva visti i numeri in ballo non è sbagliato, nell'affondare la propria attenzione nelle "vite degli altri".

Una vera e propria condanna della quale soffrono le vecchie come le nuove generazioni.

"Questo pomeriggio - diceva l'altro giorno una 18enne sul treno - non ho tempo per studiare. Fino alle 16 c'è "Uomini e donne", poi devo uscire. Non ho tempo, pazienza". Il succo è esattamente questo.

Le vite degli altri diventano appuntamento centrale delle giornate e delle esistenze, veicolate con sempre maggiore intensità e penetrazione dalle nuove tecnologie. Difficile difendersi perché il successo di questo genere di prodotti incentiva una sempre maggior produzione e diffusione.

Un dato di fatto certificato dai numeri. Difendersi, oggi, è sostanzialmente impossibile. A meno di sentirsi "fuori dal giro".