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"Chi sono io", successo per la 3^ edizione dell'iniziativa della Trust Onlus Franco Califano dedicata al cantautore romano

ARDEA - Un successo annunciato per la terza edizione della giornata dedicata al ricordo di Franco Califano, promossa dalla Trust Onlus omonima, che con “Chi sono io…” ha voluto ancora una volta celebrare ad Ardea l’artista scomparso.

Emozione palpabile, sabato scorso, in via Catillina dove sulle note degli indimenticabili di Califano interpretati dai musicisti dell'Associazione Filarmonica del Comune, diretti dal Maestro Raffaele Gaizo, ha preso il via la manifestazione, moderata, dal giornalista e autore Massimo Cinque, che ha fatto vibrare i cuori dei presenti dando lettura di un racconto inedito dell’artista.

Parole intense e sincere sono state espresse anche da Michele Mirabella, ospite della Fondazione e relatore per l’occasione con Tonia Bardellino (sociologa e criminologa) e Antonello Mazzeo Presidente della Trust Onlus, musicista e amico di sempre del cantautore.

Franco Califano -dichiara Mirabella – non era un intellettuale tuttavia riusciva, con parole semplici, a trasferire immagini intense e pregne di poesia. A mio parere la sua vita è stata un meraviglioso disastro, vissuta esattamente come voleva”.

In ricordo del maestro da parte degli amici più cari (assenti alla giornata) giungono alla Onlus testimonianze d’affetto.

Mi è gradita l’occasione – scrive Maurizio Costanzo - per mandare ancora una volta un saluto a Franco Califano, per ricordargli un cosa che nella vita gli ho detto spesso: era un vero Poeta e grande interprete. E’ inutile dirlo, ma Califano ci manca e ci mancherà”.

Altrettanto intense le parole usate da Elio Pandolfi per ricordare l’uomo e il Maestro “ Era unico e ancora unico – scrive – era un Poeta . e ancora un Poeta. Cantava Roma, l’amore con il cuore in mano. Grandissimo e raffinato interprete. Abbiamo lavorato assieme in Rai, anni fa. Ogni volta che m’incontrava era una grande festa! Mi stimava tantissimo io altrettanto. Forse di più. Mi manca e ogni volta che mi manca metto su un disco. E d’improvviso eccolo qui…”

Non dimenticare Franco Califano - dice così in suo scritto Luca Barbarossa – significa non dimenticare noi stessi, le nostre radici, la nostra romanità. Ognuno di noi ha avuto in regalo da Franco un’emozione, un sorriso. Gli siamo tutti debitori. Franco è de tutti”.

Grande affetto espresso anche da Maurizio Mattioli che impossibilitato quest’anno a partecipare scrive “ gli anni passano, i grandi ricordi non passano mai. Oggi come ieri non è cambiato nulla, siamo tutti qui assieme a te. Ciao Califfo “.

Gli intervalli musicali di Alberto Laurenti accompagnato per questa edizione Paolo Petrilli alla fisarmonica, hanno raddoppiato l’emozione e riportato in vita un artista “che merita – dichiara Tonia Bardellino – di essere annoverato tra i più grandi cantautori del panorama musicale italiano”.