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La triste storia di un tulipano (raro?) sul Cammino dei Parchi. “Purtroppo è stato reciso da un passante. Gesto di incredibile superficialità”

CASTELLI ROMANI (attualità) – Le parole del Presidente Sandro Caracci

ilmamilio.it 

Una scoperta emozionante, il gesto sconsiderato di un cittadino. Nel corso dell’ultima escursione sul Cammino naturale dei Parchi, in un tratto del sentiero all’interno dei boschi di Rocca di Papa, i Guardiaparco dei Castelli Romani avevano avvistato un magnifico tulipano rosso. Poteva trattarsi di un tulipano comune sfuggito alla coltivazione, oppure essere un tulipano raro, di quelli che non si trovano più nel Lazio, ma non lo si potrà sapere. Quando l’escursione si è conclusa e i Guardiaparco sono tornati sul posto per fare nuove foto, utili all’identificazione, ecco sopraggiungere la brutta scoperta: il tulipano era stato reciso da un passante. Un’azione superficiale che ha vanificato tutti i gli 8intenti di ricerca e di approfondimento.

Questo atteggiamento – commenta il presidente dell’Ente, Sandro Caracci – denota una superficialità che ci fa riflettere, come dipendenti e lavoratori di un Ente Parco. Abbiamo ancora tanto da fare per promuovere la consapevolezza ambientale fra le persone, se ancora oggi c’è chi, alla vista di qualcosa di bello in Natura, lo prende e lo porta con sé, decretandone la morte. Fra l’altro non è secondario ricordare che nelle aree protette la raccolta della flora è vietata, e che, quindi, se la persona fosse stata colta sul fatto, avrebbe ricevuto una sanzione. Per portare con sé la bellezza basta una fotografia, che dura sicuramente di più di un fiore reciso”.

Amare l’ambiente vuol dire rispettarlo. Innanzitutto lasciando ogni pianta, ogni fiore ed ogni reperto dove sono. Contemplando ciò che si vede e si respira senza interrompere un'emozione.

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Commenti   

+2 #2 Giancarlo Pasqualett 2018-04-16 15:30
rileggete le ultime due frasi dell'articolo
"Amare l’ambiente vuol dire rispettarlo. ecc. ecc.
vero, verissimo
frequento il parco da quasi trent'anni ormai, assieme ad alcuni compagni, ogni giorno che ripercorro i sentieri mi ricordo come erano allora, ma anche solo una decina di anni fa, ora non si riconoscono piu'
il legno dei castani deciduo (tagliato a forza umana)veniva portato fuori dai boschi coi muli , mentre ora i bulldozer preparano delle autostrade ed i camion vanno su e giu' per trasportare il legno sulle strade asfaltate appestando tutto il bosco.
Per non parlare di tutto e di piu' scaricato in ogni dove e delle molteplici piste che vengono percorse senza criterio a tutta velocità con montainbikes.
Se non fosse che alcune volte s'incontrano i guardaparco (ma anche loro motorizzati) sembrerebbe che il parco sia stato lasciato a se stesso,
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+1 #1 Angelo Viticchié 2018-04-16 14:39
Il nostro costume è questo caro Caracci.
A Grottaferrata in via del fico 16 dove 4 famiglie hanno da tempo abbellito il marciapiede con vasi e fiori debbono spesso constatare il furto di questi come è accaduto ieri. Desidero segnalare all’amuco Presidente Caracci la presenza di orchidee spontanee molto belle vicino all’ingresso del teatro romano che spero vengano protette e valorizzare. Un caro saluto e buon lavoro
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