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Marino, Sala Lepanto: Onorati, Campegiani e Marazzi hanno chiuso la mostra dedicata ad Umberto Mastroianni

MARINO (attualità)  - Chiusa la retrospettiva

ilmamilio.it - comunicato stampa

accademia dellarole

Si è chiusa sabato 17 marzo, dopo circa un mese di esposizione, la mostra retrospettiva sul Maestro Umberto Mastroianni allestita presso la Sala Lepanto da Senza Frontiere Onlus con il patrocinio del Comune di Marino, della Fondazione Umberto Mastroianni e del Consorzio SBCR, in collaborazione con Archeoclub Colli Albani, Liceo Artistico Amari Mercuri e Accademia Internazionale Città di Roma con il sostegno della BCC Colli Albani e dell’Unione Commercianti. La cerimonia di chiusura è stata aperta da un video messaggio del Direttore Artistico della Fondazione Umberto Mastroianni, Loredana Rea, che ha ringraziato tutti gli attori che hanno reso possibile la realizzazione di una manifestazione che ha reso omaggio allo scultore di fama internazionale nel ventennale della morte. Presente all’iniziativa anche Paolo Marazzi, collaboratore di Umberto Mastroianni durante la sua permanenza a Marino.

Mastroianni di Marazzi diceva: «In tutto questo tempo che io risiedo a Marino mi ha sempre accompagnato nel mio lavoro, la sua capacità a creare sculture monumentali e tarsie di marmi colorati dalla muta pietra e farle cantare lo rendono unico nel suo genere. Oggi è artista di primordine riconosciuto e brillante lo ringrazio per la fiducia accordatami anni or sono». Per l’Amministrazione Comunale ha portato i saluti il Presidente del Consiglio Comunale, Gabriele Narcisi. A fare gli onori di casa il Presidente di Senza Frontiere Onlus e Direttore per il Lazio dell’Accademia Internazionale Città di Roma, Luciano Saltarelli: «Un evento che ha un valore importante: significa voler ripartire dalla cultura e dai giovani, come dimostrano i numerosi studenti in sala. L’auspicio è che da questa mostra possano nascere altre numerose iniziative per rendere omaggio alla memoria di un grandissimo artista che con la sua permanenza a Marino, ha sicuramente arricchito la nostra città».

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A seguire l’intervento dello storico Ugo Onorati che ha analizzato la figura di Umberto Mastroianni nella sua inusuale veste di poeta: «Per Umberto Mastroianni ci sembra corretto l’uso dell’aggettivo eclettico, riferito alla sua arte e al suo pensiero, nella misura in cui egli non si allontana mai dalla sua personale poetica, ma lo fa utilizzando strumenti espressivi diversi nell’ambito di un linguaggio unico. Ciò lo accosta alla migliore e più grande tradizione italiana, quella che va dall’Umanesimo al Rinascimento, dal Barocco al Neoclassicismo».

Le conclusioni sono state affidate allo scrittore e filosofo Franco Campegiani che ha fatto sintesi fra l’arte scultorea e poetica di Umberto Mastroianni: «Un’artista d’avanguardia che, pur avendo attraversato da grande protagonista la vasta e variegata gamma degli sperimentalismi più avanzati (dall’Astrattismo al Futurismo, all’Informale), è rimasto sostanzialmente fedele ad una concezione umanistica del fare artistico. Il trionfo delle macchine, a fronte di vantaggi materiali indiscutibili, comporta un inevitabile rischio di appiattimento e di aridità. Ebbene, quella di Mastroianni vuole essere una provocazione condotta dall’interno e non dall’esterno della civiltà tecnologica, una sfida promossa da un intellettuale che mostra comunque di amare i valori tecnologici […] Umanizzare la macchina, anziché fare dell’uomo un robot».

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