I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Crisi idrica: dalla Regione Lazio, stop ai prelievi di Acea dal lago di Bracciano

ROMA (attualità) - Una decisione che per il momento stoppa l'abbassamento del livello del bacino. L'onorevole Minnucci: "Giornata storica"

ilmamilio.it

Con due atti amministrativi, la Regione Lazio ha oggi determinato la sospensione del prelievo dell’acqua dal lago di Bracciano. Questa scelta è scaturita da diversi elementi. Innanzitutto, dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l’avvio di un’azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l’obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica. Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori: al prelievo per l’approvvigionamento idropotabile e all’evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi.

In questo quadro, quindi, il Direttore regionale delle Risorse idriche ha oggi firmato l’ordinanza che impone ad Acea ATO 2 S.p.a. di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. Acea ATO 2 S.p.a., inoltre, sarà tenuta a trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino. L’ordinanza rivolta al gestore intende anche ricondurre nei corretti binari le quote di captazione stabilite. Tale ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017.

Al contempo, l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali, Fabio Refrigeri, ha firmato una missiva indirizzata alla Città metropolitana di Roma Capitale, affinché disponga quanto necessario per intimare, entro gli stessi tempi previsti dall’ordinanza, lo stop ai restanti impianti e dispositivi di captazione, pubblici e privati, che insistono sul Lago di Bracciano.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

"Oggi è una giornata storica da segnare in rosso sul calendario di ogni cittadino del lago: la Regione Lazio ha determinato la sospensione del prelievo delle acque dal Lago di Bracciano a partire dal 28 luglio prossimo. Un atto fondamentale quello adottato dal Presidente Zingaretti e dall’Assessore Refrigeri che mette fine all’azione arrogante e speculativa  perpetrata da Acea Ato2  in questi mesi che, malgrado le sollecitazioni avanzate da più parte e su più livelli, non ha ritenuto necessario considerare soluzioni alternative al fine di evitare il deterioramento del bacino. La decisione della Regione Lazio segna la vittoria di cittadini, tecnici e della buona politica che, come in questo caso, è scesa in campo per salvaguardare un bene naturalistico come il lago di Bracciano. L’ordinanza emessa dalla Regione ad Acea, poi, non mira solo a stoppare definitivamente le captazioni ma impone alla società di piazzale Ostiense di trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico  al fine di tenere sotto controllo il processo di recupero dell’integrità ecologica del bacino. Abbiamo vinto: possiamo e dobbiamo dirlo a voce alta”. Lo ha detto  il deputato Dem, Emiliano Minnucci, commentando la decisione della Regione Lazio di imporre ad Acea Ato 2 l’interruzione delle captazioni nel lago di Bracciano.