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Frascati: dal malore in campo alla rinascita. Daniele Rocchi ringrazia i sanitari che gli hanno salvato la vita

FRASCATI (attualità) - Il 7 maggio mentre era in campo con l'Asd Frascati il giocatore accusò un leggero malore che rivelò l'aneurisma aortico

ilmamilio.it 

Due mesi e mezzo fa mentre era in campo per una partita contro il Torrenova, con la casacca della sua Asd Frascati, Daniele Rocchi - esperto e roccioso tuttocampo castellano - ha accusato un leggero malore (LEGGI l'articolo). Poteva finire in una tregedia ed invece oggi Daniele ci invia una lettera con la quale intende ringraziare i sanitari che gli hanno letteralmente salvato la vita.

"Sono trascorsi più di due mesi da quella famosa domenica del 7 maggio 2017. Ho accusato un dolore al petto mentre giocavo una partita di calcio e sotto pressione di mio padre mi sono recato al Pronto Soccorso di Frascati. Dopo una serie di analisi di routine si è presentato il mio primo angelo custode: la dottoressa Marangi, che con molta professionalità e scrupolo mi ha sottoposto a un ecocardiogramma e da lì si è scoperta la gravità della mia malattia.

Il mio secondo angelo custode è subentrato alle 22 con il capo turno: la dottoressa Fronzillo, che si è subito prodigata per farmi fare altri accertamenti. Poi, con molto garbo, gentilezza e comprensione mi ha spiegato cosa fosse un aneurisma aortico, non lasciando trasparire l’allarmismo che si era creato al Pronto Soccorso. Non riesco a trovare le parole giuste per ringraziare, oltre ai miei due angeli custodi, tutto il personale che era presente quella famosa domenica e il lunedì successivo, fino al mio trasferimento in una struttura adeguata per il mio intervento.

Si parla sempre di malasanità ma io ho trovato persone qualificate, professionali e soprattutto umane ed è giusto riconoscere i loro meriti. Non finirò mai di ringraziare le dottoresse e tutto lo staff. Quando qualcuno esegue più che bene il proprio lavoro è bene elogiarlo. Non bisogna soltanto parlare di malasanità ma si devono anche evidenziare tutte le peculiarità del nostro servizio sanitario. Per questo, ribadisco non finirò mai di ringraziare tutti.