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Divino Amore, “botta e risposta” (elettorale?) tra M5S e centrosinistra

MARINO (politica) - La cementificazione della periferia cittadina resta al centro dell'agenda politica: Lupi replica a Colizza poi tocca anche al Pci

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selasai 10anni

Sarà la campagna elettorale (soprattutto), sarà la tematica sempre calda (anche ma non soprattutto), guarda il Divino Amore torna a far parlare di sé. Ieri si era consumata la prima puntata con la stoccata mediatica del sindaco di Marino, Carlo Colizza, che se l’era presa con Zingaretti, definito un “ambientalista a targhe alterne” che “sta avallando nell’ombra una speculazione da 1,3 milioni di metri cubi per 15.500 abitanti e dal valore di oltre un miliardo di Euro in località Divino Amore nel Comune di Marino”.

In queste ore, legittime ma prevedibili, giungono le risposte delle varie anime del centrosinistra. Dalla Regione è il consigliere dem Simone Lupi a puntualizzare: “Il Sindaco di Marino, che ha il suo capo di gabinetto candidato alla Regione (Marco Cacciatore, ndr), sta provando ad utilizzare la carta Divino Amore come ha fatto nel 2016. Peccato che siano passati quasi due anni, ed a oggi il Comune di Marino si è ben guardato dal fare atti amministrativi, anche forti come la revoca di concessioni, per salvaguardare quell’area. Terreni che hanno avuto concessioni dal centrodestra, precedenti alla Giunta Zingaretti. Adesso, di fronte all’inerzia del Comune, si prova a scaricare addirittura sull’opposizione di Palazzo Colonna le responsabilità politiche. Non bastano certo qualche mail e riunioni informali per costruire uno schieramento, anche trasversale, che trovi una soluzione sostenibile e soprattutto legale”.  Questa la critica politica di Lupi, che poi scende pure sul tecnico: “Le richieste di VIA (valutazione impatto ambientale, ndr) sono legittime, come sono legittime le opposizioni e le osservazioni, dove conta qualcosa anche le scelte politiche, come ad esempio è stato per lo stadio della Roma E’ facile fare promesse elettorali, il difficile è mantenerle, e soprattutto voler aprire un confronto. Si aspetta che sia un altro a togliere la castagne dal fuoco, per paura di bruciarsi. Se invece si vuole realmente sedersi ad un tavolo e costruire fronti comuni, ci si incontra, si parla, non si lascia che sia una mail a risolvere il tutto”.

petra febb2018

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Sulla falsariga la consigliera comunale di opposizione a Marino, Eleonora Di Giulio: “So bene che durante le campagne elettorali spesso si alzano i toni e si fanno promesse poi difficili da mantenere. Tutti noi ricordiamo il "Ciaone Cemento al Divino Amore" con il quale Colizza ha inaugurato il suo mandato da Sindaco. Sono passati quasi due anni, ed adesso, chissà come mai, improvvisamente, il tema viene ritirato fuori, evidentemente per scaricare su altri il non fatto di questi mesi.  Forse, una volta arrivati a Palazzo Colonna, i nuovi amministratori si sono accorti che esistono leggi, competenze ed iter amministrativi che non si cambiamo con un semplice saluto da un palco. Se, come afferma Colizza, i costruttori, forti di una concessione del 2011, hanno ripresentato una richiesta di VIA ( Valutazione Impatto Ambientale ) sarebbe interessante vedere gli atti, leggere cosa ha prodotto il Comune di Marino, se e come coinvolto. Perché presentare una richiesta è legittimo, e non risulta che sia stata data a oggi alcuna autorizzazione. Oppure è semplicemente lo scaricare la palla ad altri”.

Pai

 

 

 

 

 

 

 

Polemiche anche dal segretario della sezione PCI di Marino, Stefano Enderle, Sergio Santinelli e Maurizio Aversa: “Confermiamo la nostra linea politica circa la salvaguardia dell’area oggetto delle mire di cementificazione; confermiamo il giudizio non negativo dei primi atti dell’assessorato all’urbanistica del Comune di Marino, anche se ora non si comprende la cavalcata politicante del sindaco volta a coprire qualche errore o ritardo o conto non fatto in precedenza?”.