Federico Masi: "Bisogna partire da una cultura sportiva nuova, europea ed innovativa"

Pubblicato: Giovedì, 20 Luglio 2017 - Valeria Quintiliani

GROTTAFERRATA (politica) – Il nuovo delegato allo sport dell’Amministrazione Andreotti: “Ho già stilato il codice etico per lo sport del Comune di Grottaferrata, un bilancio sociale, un rapporto di sostenibilità e una carta dei valori dello sport.”

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Federico Masi da bravo calciatore quando c’è da scendere in campo non si tira indietro e appena è in possesso di palla corre dritto verso l’area: perché ogni occasione nel calcio come nella vita e in questo caso nella politica è persa. Si è insediato da meno di una settimana Luciano Andreotti e Federico Masi, delegato alle politiche sportive si è già mosso su più fronti per gettare le basi sul futuro sportivo di Grottaferrata. “Il progetto sulle politiche sportive grottaferratesi deve partire dall'alto – afferma Masi - da una creazione a monte di una cultura sportiva nuova, europea ed innovativa. Ho già stilato il codice etico per lo sport del Comune di Grottaferrata, un bilancio sociale, un rapporto di sostenibilità e una carta dei valori dello sport. Il nostro impegno è che tutti questi documenti vengano inseriti il prima possibile nello statuto del Comune. Attualmente in merito non c'è nulla.”

Classe 1990, laureato in Giurisprudenza e dottore praticante abilitato, innamorato pazzo della sua Serena, Federico Masi ha giocato con la Fiorentina dal 2005 al 2011 esordendo in Champions League con Prandelli nel 2008 e giocando in Coppa Italia con Mihajlovic nel 2010. Ha poi indossato la maglia del Bari, Venezia, Paganese e Lupa Roma. Ha vinto una Coppa Italia Primavera e ha giocato nelle nazionali giovanili (Under16 e Under21) serie B. Un curriculum sportivo invidiabile che insieme al Corso di Specializzazione presso il Coni sulle politiche sportive e quello sulla gestione degli impianti sportivi presso l’istituto di credito sportivo Masi, per Grottaferrata, sembra essere l’uomo giusto al momento.

 

I PRIMI PASSI VERSO UN PROGETTO SPORTIVO COMUNE, COMUNALE ED EXTRA COMUNALE - Ho cominciato a lavorare con le associazioni sportive di Grottaferrata per cercare di avere un'identità di progetti incentrati sui bambini e sull'educazione attraverso lo sport. – ha dichiarato il delegato - Sia la Furlani Vivace 1922 che la San Nilo si stanno muovendo in tal senso, e presto comincerò a lavorare anche con tutte le altre associazioni.

L’altro ieri è stata stipulata un’importantissima collaborazione tra la società di calcio e l'AIC (associazione italiana calciatori) affinché si possa cominciare ad attuare una nuova cultura dello sport.

Ho, inoltre, incontrato le scuole e un'associazione di rugby di Frascati per realizzare progetti intercomunali e volti allo stesso fine, cioè di educare attraverso lo sport. Il mio sogno è di coinvolgere tutti.” Ma Masi vola alto. “Gli obiettivi sono tanti: miro a far entrare Grottaferrata all'interno di un circuito un cui sono presenti la FIFA, UEFA e molte altre istituzioni, un circuito nel quale ci si confronta sulle politiche sportive. Voglio creare la maratona dei Castelli romani coinvolgendo Frascati e le amministrazioni limitrofe e far sì che venga istituito un percorso ciclabile ufficiale per le mountain bike sul territorio.” E non finisce qui. “Vorrei creare e far sottoscrivere ai sindaci Mastrosanti ed Andreotti un patto educativo, firmato da tutte le associazioni sportive territoriali e dalle scuole. Un patto di corresponsabilità in cui le istituzioni formative e le famiglie condividano i principi con cui far crescere i bambini.”

 

LO SPORT: UN BENE COMUNE – “A breve insieme alle associazioni cittadine daremo vita a degli eventi di responsabilità sociale in cui puliremo e sistemeremo gli impianti sportivi grazie all'aiuto di commercianti locali che già si sono dimostrati sensibili all'argomento. E’ importante che i cittadini capiscano che il comune è di tutti e non di pochi. Compreso questo ci sarà maggior coinvolgimento, sarà possibile combattere il degrado e il disinteresse che spinge le persone ad allontanarsi dalla comunità e a credere che la politica amministrativa sia guidata da personalismi. Le cose da fare sono infinite. Se lavoriamo in squadra però tutto può cambiare.”

 


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