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Ecco la Mobility Revolution Castelli Romani

CASTELLI ROMANI (attualità) - 16 associazioni del territorio per un sistema dei trasporti moderno e integrato, che riduca l'uso dell'auto privata puntando su bici, TPL e ferrovia, decongestionando così le strade a vantaggio della salute dei cittadini e della competitività del territorio.

ilmamilio.it - comunicato stampa

Il forum per la mobilità sostenibile dei Castelli Romani ha raccolto le proposte di 16 associazioni del territorio per un sistema dei trasporti moderno e integrato, che riduca l'uso dell'auto privata puntando su bici, TPL e ferrovia, decongestionando così le strade a vantaggio della salute dei cittadini e della competitività del territorio.
Per le amministrazioni locali è un'occasione di confronto per fare scelte efficienti e condivise. Si tratta di progetti mirati che puntano a connettere le reti di trasporto esistenti con i centri di attrazione come l'Università di Tor Vergata o il nuovo Policlinico dei Castelli Romani.
Per dare continuità al lavoro svolto è stato costituito un Osservatorio per monitorare l'evoluzione della mobilità sostenibile dei Castelli Romani.
In particolare ospitare il forum a Pavona ha consentito di sensibilizzare enti ed aziende nel prevedere stalli per le biciclette sul suo territorio come primo risultato concreto. Ad esempio saranno installate delle rastrelliere in Stazione, presso la scuola secondaria di primo grado "Gramsci", presso la Parrocchia S. Giuseppe e proporremo di fare lo stesso nei supermercati, presso il centro anziani, nella villa comunale, nelle associazioni sportive, ecc... In proposito si allega anche un interessante documento dell'Ufficio svizzero per le strade, contenente le linee guida per la localizzazione di parcheggi per le biciclette.

Si invia il documento alla Regione Lazio e all'Area Metropolitana quali enti di governo su scala sovracomunale, al gruppo di lavoro dell'Università La Sapienza che sta preparando il Piano della Mobilità regionale, all'Università di Tor Vergata, ai 16 Comuni dei Castelli Romani, al Gruppo FS Italiane (a cui si invia anche il documento sottoscritto dai sindaci, contenente proposte interessanti, come il collegamento tra la stazione di Ciampino e l'aeroporto), ai Ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente, alla Fondazione Sviluppo Sostenibile, a Legambiente e alle principali associazioni del territorio.