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Rocca di Papa, Crestini contro la sua polizia locale: "Sono io che do le direttive e gli agenti devono rispettarle"

ROCCA DI PAPA (attualità) - Durissima presa di posizione del sindaco: "Ho chiesto di articolare i turni sui sei giorni ma senza risposte: i cittadini hanno bisogno di presenza e sicurezza"

ilmamilio.it - comunicato stampa

Dal sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini riceviamo e pubblichiamo.

In oltre un anno, mi sono relazionato con diversi comandanti della Polizia Locale, ai quali ho chiesto sempre la stessa semplice cosa: maggiore presenza sul territorio. Sono i cittadini a chiederlo. Lo sappiamo tutti. Non si tratta solamente di percezione della sicurezza, anche questa fondamentale per la qualità della vita di tutti noi rocchegiani. La Polizia Locale deve essere un punto di riferimento costante, sempre presente, raggiungibile e disponibile.

Per questi motivi, il 1° dicembre 2017 (prot. 30957/2017) ho scritto al comandante della Polizia Locale di ripristinare l’orario di lavoro del personale di Polizia Locale, con articolazione su 6 giorni  lavorativi (da lunedì alla domenica, con turnazione mattina e pomeriggio, con riposo settimanale) anziché 5, come disposta dalla precedente Amministrazione (prot. 227/2005).

In data 14 dicembre (prot. 32060/2017), la Polizia Locale risponde che non è stato possibile attuare quanto richiesto, chiedendo tempo per valutare un’eventuale rimodulazione degli orari.

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Nella stessa giornata del 14 dicembre (prot. 32162/2017) ho inviato un’ulteriore nota nella quale ho ricordato il contenuto del Regolamento Comunale di Polizia Locale, che all’articolo 2 comma 2 dice chiaramente che “spetta al sindaco impartire le direttive al Comandante del Corpo, fissando gli obiettivi e le priorità operative”. In virtù di ciò, ho sollecitato nuovamente l’adozione immediata delle disposizioni lavorative ripartite su 6 giorni, in modo tale da svolgere il servizio di vigilanza territoriale sulle principali piazze del paese (piazza della Repubblica e piazza Di Vittorio) e sul centro storico, quest’ultimo anche a piedi.

Il giorno successivo (prot. 32185/2017), la Polizia Locale dice di non riuscire a organizzare il servizio secondo le direttive dell’Amministrazione Comunale, lamentando scarsità di personale e sostenendo di essere troppo spesso impegnato in “compiti da amministratori di condominio”.

Ero e sono consapevole delle difficoltà del settore e per questo mi sono permesso di consigliare una possibile articolazione dei turni di servizio (prot. 32473/2017) che riuscisse a soddisfare sia le esigenze di controllo sul territorio sia il diritto al giorno di riposo. Comunque, rinviando sempre al comandante ogni modifica che avrebbe ritenuto necessaria.

Nessuna risposta fino agli inizi di gennaio. Nel frattempo, abbiamo trascorso le festività natalizie senza che la Polizia si attivasse come richiesto. L’unica risposta che è arrivata è una convocazione ad una riunione sindacale (prot. 552/2018) per negoziare le disposizioni dell’Amministrazione.

Con la nota prot. 553/2018 del 4 gennaio, i sindacati indicono un’assemblea dei lavoratori del corpo di Polizia Locale per discutere in merito all’articolazione e alla riduzione degli orari di lavoro.

A seguito dell’assemblea, che si è tenuta l’11 gennaio, i sindacati mi scrivono (prot. 1596/2018), avanzando alcune richieste della Polizia Locale e convocando la delegazione trattante.

Quello che esigo da sindaco è che vengano rispettate le direttive, e che ciò venga fatto in tempo congruo. Esiste un Regolamento Comunale che spiega bene come il primo cittadino abbia il potere di indicare alla Polizia Locale (che ricordo fa parte del Comune) le priorità. Purtroppo, in questo primo periodo di governo, ho constatato che troppo spesso le direttive che l’Amministrazione Comunale impartisce alla Polizia Locale non vengono soddisfatte. Eppure si tratta di temi cruciali e sui quali i cittadini sono giustamente molto sensibili.

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Ritengo che la colpa di queste gravi inadempienze non siano da ricondurre tanto ai singoli comandanti che si sono succeduti in questo periodo, piuttosto ad alcuni singoli agenti che preferiscono rimanere ancorati a un’articolazione del lavoro a loro comodo. In questo modo, rallentano il lavoro di un intero Corpo di Polizia impegnato nel raggiungimento di obiettivi collettivi. Potremmo girare intorno al problema, ma questo è quello che sta succedendo.

Ora, dopo mesi di riunioni e tentativi di conciliazione, il mio ruolo di sindaco mi impone di dare seguito al volere dei cittadini. Per questo motivo, intraprenderò ogni azione amministrativa possibile per far rispettare le direttive dell’Amministrazione, ovviamente sempre in ottemperanza dei diritti dei lavoratori, ma anche dei diritti di tutti gli abitanti di Rocca di Papa, che da anni aspettano di tornare a vedere gli agenti della Polizia Locale tra i vicoli del centro storico e nelle piazze del paese.