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Mirko Di Bernardo l'assessore filosofo: "Lavoriamo insieme per il bene comune di Grottaferrata"

diBernardo mirkoGROTTAFERRATA (politica) - Il neo delegato allo Sviluppo economico si presenta: "Bene il sindaco a formare una Giunta con deleghe legate l'una all'altra"

ilmamilio.it - esclusiva

E' il più giovane della nuova Giunta Andreotti. 33 anni, una cattedra a contratto da professore di Filosofia della Scienza all'Università di Tor Vergata e un pacchetto di deleghe che la scorsa settimana, largamente annunciate da ilmamilio.it (LEGGI l'articolo), il sindaco Luciano Andreotti gli ha consegnato.

Mirko Di Bernardo, professione filosofo con la passione per la politica, ha nello Sviluppo economico una delle deleghe pesanti ricevute dal sindaco. Un filosofo al servizio di una città che ha bisogno di un rilancio economico, civico e sociale?

"Perché no. La filosofia, la teoria della complessità e l'economia sono materie molto più prossime di quanto si possa credere. Sono entusiasta di questo incarico, so che il lavoro da fare sarà tanto e che le responsabilità lo saranno altrettanto ma sono orgoglioso di essere al servizio di Grottaferrata".

Una Giunta per la quale Andreotti ha "integrato", "interconnesso" deleghe e competenze, quasi che i confini delle oggettive responsabilità del singolo si confondano con le competenze del collega. "E' esattamente così ed è una cosa che apprezzo molto: è il modo migliore per non legare troppo l'azione al personalismo e per portare tutti a lavorare in maniera organica e funzionale. Dovremo tutti affrontare il medesimo percorso di governo, insieme e già ci stiamo lavorando".

Reduce da 5 anni da presidente del Consiglio comunale giovani, Mirko Di Bernardo - per quanto di nomina diretta del sindaco - è comunque una delle colonne della lista civica "Il Faro", rappresentata oggi in Consiglio da Massimo Garavini. "Voglio sottolineare come il termine civico non sia alternativo al termine "politico", anzi. Noi siamo apartitici, quello sì, ma la politica è intesa come servizio ai cittadini, come gestione delle responsabilità, ascolto e processo decisionale. Insomma: si può, anzi si deve, fare politica anche da civici".

Quindi l'assessore entra nel merito del suo incarico. "Ora dobbiamo capire con precisione quale sia il reale stato delle cose riuscendo, nel breve termine, a calare il programma in azione effettiva per la città. Il mio ruolo sarà quello di essere una finestra spalancata sulla realtà imprenditoriale cittadina: ascolteremo con attenzione tutti, cercheremo la collaborazione, e ne aspetto anche dall'opposizione e poi faremo le scelte che ci sono da fare. La mia delega al Turismo mi impone anche la creazione di un calendario di eventi e di appuntamenti al quale stiamo già lavorando proprio per valorizzare la nostra città e le sue ricchezze".

Tra i tanti fronti sui quali lavorare c'è anche quello del polo fieristico. "Nell'ottica di lavorare tutti per raggiungere il bene comune di Grottaferrata, credo nella stretta sinergia che deve esserci tra i vari delegati. Per la Fiera il sindaco ha delegato il consigliere Massimiliano Di Giorgio e con lui cercheremo di individuare la strada migliore per potenziare l'area e l'evento in sé".