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Monte Compatri: la fabbrica delle verità del muro di Campo Gillaro e la schizofrenica propaganda

campogillaro3MONTE COMPATRI (attualità) - Dopo i nostri articoli finalmente spunta la nuova data di fine lavori. Ma il sindaco D'Acuti invece di ringraziare ilmamilio.it per l'occasione offerta per fare chiarezza preferisce ancora l'attacco scomposto

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

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Ammettiamo: ci sarebbe piaciuto per una volta non replicare alle parole di un sindaco in piena campagna elettorale (per conto terzi), ma purtroppo la schizofrenica propaganda politica e la vergognosa mistificazione dei fatti e della successione degli stessi impone una nuova replica.

Pazienza.

Andiamo con ordine.petra nov2017 1

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Alle 14,09 la nostra redazione riceve, via mail, il comunicato stampa col quale il sindaco di Monte Compatri Fabio D'Acuti, con i soliti toni, replica al nostro articolo di domenica. Comunicato puntualmente pubblicato, come sempre, da ilmamilio.it alle ore 15,43.

Nel comunicato, finalmente, il sindaco D'Acuti annuncia il reale stato dell'arte di quanto si sta facendo sul muro di via Campo Gillaro. Evviva, pensiamo.

Finita qua? Macché.

Alle 16,45 circa sul profilo personale Facebook del sindaco Fabio D'Acuti compare un post che comprende nella sostanza i medesimi contenuti del comunicato inviato alle 14,09 ma che è più aggressivo e diffamatorio nei confronti della nostra testata (solita manfrina di accuse e caccia alle streghe) e che riporta l'altisonante titolo scritto peraltro tutto il maiuscolo per sembrare ancora più grosso: "CAMPOGILLARO: LA FAKE NEWS DE ILMAMILIO, LE DOMANDE MAI FATTE E LE MANCATE VERIFICHE. ECCO LA VERITÀ SUL FINE LAVORI DEL MURO".

Inevitabili diverse considerazioni che si vanno rapidamente ad esporre.

1. Il sindaco (o chi per lui) parla di "fake news". Nella certezza che l'autore del post conosca il significato della locuzione inglese, viene da chiedersi quali sarebbero le notizie false date da ilmamilio.it sulla questione. Basta, al riguardo, leggere l'articolo pubblicato il 12 gennaio scorso e che tanta rabbiosa reazione ha provocato e nel quale si chiedeva semplicemente se i lavori avrebbero potuto essere effettivamente consegnati il 29 gennaio, come riportato nel cartello di cantiere (riprodotto nella foto scattatata lo stesso giorno), dal momento che il cantiere stesso era immobile e che a parte la notizia dei sondaggi da parte di Acea altro non era stato più detto. Dov'è la notizia falsa?

2. Il sindaco (o chi per lui) nel post pubblicato su Facebook alle 16,45, riporta testualmente: "Ecco la verità sul fine lavori del muro". Ed è esattamente quello che abbiamo scritto noi oggi nel pubblicare il comunicato delle 15,43. La verità sullo stato dei lavori del muro è arrivata solo dopo gli articoli de ilmamilio.it.

3. Ad ulteriore riprova di quanto sopra affermato, ecco l'altro scivolone del sindaco quando, su Facebook, scrive: "Il 22 marzo. È questa la vera data di fine lavori per la messa in sicurezza e la riqualificazione del muro di via Campogillaro". Una "vera data" che è stata decisa e verbalizzata (lo dice D'Acuti) solo ieri alla ripresa dei lavori. Dunque, la "fake news" era quella riportata sul cartello di cantiere e data per buona ai cittadini che lo leggevano e che non avevano alcun aggiornamento sullo stato delle cose. La "vera data", finalmente, D'Acuti la comunica oggi 16 gennaio dopo gli articoli de ilmamilio.it. Eppure sarebbe bastato anche su Facebook riportare quanto scritto con maggior avvedutezza sul comunicato inviatoci alle 14,09, dove si scrive: "i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione del muro di via Campogillaro e del piazzale dovranno essere conclusi entro e non oltre il 22 marzo 2018, contrariamente a quanto comunicato in un primo momento e quanto pubblicato sul sito ilmamilio.it".

Ricordando semplicemente, ma D'Acuti fa finta di ignorarlo, che la data del 29 gennaio era quella riportata sul cartello di cantiere e che nessuno l'aveva rettificata nel frattempo.

Pai

 

 

 

 

 

 

 

4. Nel comunicato stampa e quindi nel post Facebook si parla di un verbale di sospensione lavori firmato il 24 novembre (lavori consegnati il 20 novembre...) e di una ripresa lavori datata ieri, 15 gennaio 2018. Quale evidenza pubblica è stata data alle due date? Domanda: è stato mai specificato che c'era stata una sospensione dei lavori?

5. Schizofrenica propaganda politica appare quella in atto da parte del sindaco D'Acuti ma, a parte i soliti toni cui l'Amministrazione monticiana ci ha abituato, ci sta doppiamente dal momento che siamo ormai in piena campagna elettorale. Dunque: alle 14,09 un comunicato stampa nel quale si chiede addirittura di rettificare un articolo nel quale vengono semplicemente poste domande (?!) ed alle 16,45 circa - a pubblicazione del comunicato stampa ampiamente avvenuta e diffusa sui social - compare un post acchiappaclick per fedelissimi (pochi e dai soliti profili peraltro) nel quale si attacca come nello stile di questa Amministrazione la nostra testata parlando di "fake news" senza avere evidentemente cognizione di causa.

Non solo: la schizofrenica propaganda politica è evidente laddove il comunicato stampa si chiudeva in modo quasi "amichevole" invitando ad un confronto ed invece il post Facebook si chiude con l'ennesimo attacco a salve e fango contro ilmamilio.it. Appunto, schizofrenica propaganda.

6. A cadere nel tranello della schizofrenica propaganda politica, come di consueto, è pure l'ex sindaco Marco De Carolis che nel suo ormai solito "post dell'ora dopo" (...) sempre su Facebook ricalca i temi della "fake news" scivolando esattamente come il sindaco. Che la mente che compone i testi dei due esponenti di "Nuovi Orizzonti" possa essere la medesima?

7. Si torna infine a chiarire un punto molto semplice che evidentemente sfugge al sindaco D'Acuti ed al suo prodigo ufficio propaganda (il rinominato Produffprop): fare domande è un diritto da parte di un giornale, di un giornalista o di un semplice cittadino. E farle attraverso un giornale rientra nella piena prerogativa dello stesso. Quando il buon D'Acuti (o chi per lui) richiama addirittura ai doveri deontologici dei giornalisti, evidentemente dimentica - lui e il suo Produffprop - che fare domande rientra pienamente nei diritti di un giornale.

Insomma, invece di ringraziare ilmamilio.it per aver dato occasione all'Amministrazione comunale di spiegare finalmente come stanno le cose sul muro di via Campo Gillaro, si è scelta la solita rodatissima formula della mistificazione dei fatti.

Come sopra ampiamente e doviziosamente dimostrato.

 

Foto tratta dal post Facebook del sindaco Fabio D'Acuti