Ecocentro Marino, la débâcle partecipazione e gli umori politici del giorno dopo

Pubblicato: Lunedì, 15 Gennaio 2018 - redazione attualità

MARINO (politica) - Solo in 1.182 su 29milia aventi diritto si sono espressi sulla scelta del sito. A vincere l'opzione C, zona Divino Amore - Mazzamagna.

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La tanto discussa consultazione pubblica sull’ubicazione del secondo ecocentro è stata archiviata. C’è un vincitore: il sito C, in zona Divino Amore – Mazzamagna, proposto in sede di capigruppo allargata dai consiglieri comunali di opposizione Stefano Cecchi, Cinzia Lapunzina e Remo Pisani. Come ogni votazione, seppur non direttamente politica, porta con sé delle riflessioni d’obbligo. Si possono pronunciare tante parole ed esprimere tanti concetti ma il dato più esplicativo sono i 1.182 votanti su 29mila aventi diritto. Ben vengano dunque gli strumenti di partecipazione democratica, ma probabilmente la partecipazione va anche costruita. Insomma non basta dare al bambino di primo elementare un libro, per far sì che legga. Va istruito. In questo senso, forse, qualcosa è mancato. A partire dalla comunicazione istituzionale (non politica!) poco incisiva. A poco sono serviti i tre incontri pubblici organizzati per discutere sul tema, di cui due in piene festività natalizie. In seconda fase, l’analisi si sposta sulla politica: ha vinto un sito proposto dalle minoranze ed etichettato con nomi ben precisi lontani anni luce dalla maggioranza di governo. L’equazione è semplice: il Movimento 5 Stelle di Marino non è riuscito a portare i propri elettori, o almeno parte di essi, a votare sul sito che legittimamente una parte politica può prediligere rispetto ad un altro, pur in assenza di indicazioni di voto esplicite. Guardando a sabato, giugno 2016 e il 70% di preferenze in sede di ballottaggio sembra un lontano ricordo. La maggioranza di governo è ora chiamata a cambiare passo, lo chiedono i cittadini e i dati emersi dalla consultazione ne sono la dimostrazione. C’è da mettere ordine politico in una compagine di governo che non è neppure al giro di boa del mandato e c’è da muoversi amministrativamente, a partire dall’ecocentro che ora s’ha da fare per davvero.

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A sorridere, dopo sabato, è il tandem Cecchi – Pisani. Possono farlo non solo per il risultato ma per come esso è arrivato. La vittoria del sito “C” non è figlia di un inciucio anti grillino, basta analizzare il numero delle preferenze che sembra essere lo specchio di come le forze politiche avrebbero indirizzato i voti, a lume di naso. I 391 voti del sito “A” sarebbero da accreditare ai pentastellati e i 183 del sito “B” al centrosinistra in formazione anti grillina e anti Cecchi – Pisani. Nessun accordo, nessun Nazzareno dunque.

 

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Sull’esito del voto sono intervenute anche le forze politiche, a partire dal sindaco Carlo Colizza: “Sabato è stata una giornata bellissima, il germoglio della partecipazione si è manifestato nonostante il veleno di chi ha il terrore che i cittadini si informino, si esprimano e siano coinvolti nelle decisioni che i professionisti della politica vorrebbero chiuse nel palazzo.
È solo l'inizio, una giornata di vittoria della democrazia diretta a cui ne seguiranno altre, non abbiamo paura di coinvolgere i nostri concittadini nelle scelte, non abbiamo paura del confronto.
Andremo avanti nella certezza che la partecipazione crescerà come la consapevolezza che i cittadini attivi son il migliore antidoto al ritorno di un passato che non appartiene a questa comunità”.

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Decisamente critico il coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi: “I cittadini di tutto il territorio comunale hanno dato una sonora lezione politica ai cialtroni a 5 stelle che ci governano. Sono stati 1175 i marinesi che, partecipando al finto referendum, hanno dato un segnale forte e chiaro alle stravaganze amministrative di Colizza &Co. primi della classe per incompetenza, impreparazione e inadeguatezza. L’incapacità amministrativa ha portato il governo grillino a schiantarsi contro il muro dei cittadini di Marino, tradotto nella scarsa partecipazione ed in una scelta diversa da quella presentata dal sindaco. Dopo questo flop, la coerenza politica vorrebbe una grande assunzione di responsabilità e di rispetto nei confronti dei cittadini ma visti gli interpreti stellati marinesi l'unica cosa che possiamo aspettarci sono squilli di tromba e tromboni al vento, dispensando giudizi da comari di quartiere. Il dato certo è che di fronte alla sempre più dilagante incompetenza amministrativa e strafottenza politica, continueremo dall’opposizione a lavorare, come sempre, per il bene della nostra città”.

Decisamente più moderato il commento del consigliere comunale Stefano Cecchi: “Apprendiamo che i cittadini di Marino, seppur in minima parte, hanno scelto il sito C. Non possiamo non constatare con piacere che il sito vincitore è stato quello proposto dal sottoscritto e dai consiglieri comunali Remo Pisani e Cinzia Lapunzina, avendo evidentemente saputo rintracciare sin da subito le esigenze della comunità. 
Ora che la consultazione è stata effettuata (metodo di scelta che continuiamo a non condividere), come da volontà della maggioranza di governo alla guida della città, non resta che fare i fatti ovvero mettere in atto, già da oggi, tutte le procedure amministrative utili all’avvio dei lavori per la costruzione dell’ecocentro”.

Da sinistra il consigliere Eleonora Di Giulio ha attaccato: “Era evidente che perdeva chi aveva meno popolazione. Vedremo adesso i tempi di realizzazione, sapendo di aver perso soldi per uno studio fatto su un altro sito e per il mancato finanziamento regionale”.

Critico anche il Partito Democratico, tramite il segretario Sergio Ambrogiani: “Grazie alla nostra comunità che ha colto l'appello a non dividersi, la maggioranza 5 Stelle esce sconfitta da queste consultazioni sull’ecocentro. Circa il 97% degli aventi diritto non si sono presentati al voto, un'autentica Caporetto per il sindaco”.


Commenti  

#1 Antonello 2018-01-17 20:30
Apprendiamo dal piddino Ambrogiani che la mancata partecipazione dei cittadini ad una chiamata alle urne rappresenta una vittoria della sua parte politica......alla faccia della Democrazia e del nome del suo partito, ormai ampiamente sparito dai radar della Politica vera e dai cuori della gente comune.
A proposito, il nuovo sito sarà aggratis o bisognerà pagarlo con i soldi dei marinesi ? E' mai possibile che sul nostro territorio non ci sia un terreno comunale adatto allo scopo ?
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