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Ecoentro Marino: sabato 13 gennaio tocca ai cittadini, ma la politica si spacca

MARINO (politica) - Le quattro opzioni per l'ubicazione: Cava dei Selci a ridosso della Via Appia, via Nettunenze all'altezza di Castelluccia, zona Divino Amore – Mazzamagna e Viale della Repubblica.

 

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Il prossimo sarà il weekend della verità per l’affaire ecocentro, crocevia fondamentale per l’avvio del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” anche a Marino. Se lo augurano in particolare i cittadini, stanchi di vedere la propria ridente cittadina sommersa dai rifiuti provenienti dai Comuni limitrofi privi dei cassonetti stradali, in quanto a pieno regime con la raccolta differenziata da tempo.

 


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 I residenti a Marino sabato 13 gennaio dalle 12 alle 18 presso l’edificio scolastico “Vivaldi” di via Prati saranno chiamati a scegliere fra quattro opzioni per l’ubicazione dell’ormai noto ecocentro: una piuttosto vicina al sito iniziale di Cava dei Selci a ridosso di via Appia; un’altra su via Nettunense all’altezza del chilometro 1,500 all’altezza di Castelluccia e Frattocchie; una terza in zona Divino AmoreMazzamagna, fortemente caldeggiata dai consiglieri comunali di minoranza Stefano Cecchi, Cinzia Lapunzina e Remo Pisani; una quarta aggiunta “in extremis” dalla maggioranza che si trova all’estremità ovest di viale della Repubblica all’intersezione con le vie Frassati e della Falcognana e confine con l’area del Green House. La “location” che uscirà vincitrice dalla consultazione pubblica senza “quorum” sostituirà il sito indicato nella delibera di giunta n. 163 del 5 ottobre 2017. Sulle votazioni il sindaco Carlo Colizza ha commentato: “È una scelta importante i cui protagonisti sono i cittadini che si informano e decidono dove collocare questo presidio secondo la logica della vicinanza e della fruibilità.

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Rispettare il cittadino e credere che le sue scelte informate e consapevoli siano fondamentali affinchè questo servizio svolga a pieno il suo compito è un valore che merita rispetto, per questo non abbiamo inteso esprimere preferenze tra le aree possibili.
Vi ringrazio per la viva ed attenta partecipazione alle riunioni informative avvenute nelle scorse settimane e confido nella piu' ampia partecipazione al libero voto!”.

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Scettiche le minoranze, in particolare sul metodo di scelta utilizzato. Non sono mancate critiche dal Partito Democratico rappresentato dai consiglieri comunali Franca Silvani e Gianfranco Venanzoni: “L’amministrazione comunale dopo essersi lavata le mani sull’individuazione del nuovo sito per la realizzazione dell’ecocentro chiamando la popolazione, ha ottenuto il fantastico risultato di ingenerare una guerra tra gli stessi cittadini. Ciò che sta accadendo in queste ore ha del surreale: vere e proprie chiamate alle armi per eserciti di quartiere al fine di scongiurare l'ipotesi di ecocentro nel proprio: Santa Maria delle Mole verso Cava dei Selci, Frattocchie verso Santa Maria delle Mole, Cava dei selci verso Santa Maria delle Mole, Castelluccia verso Frattocchie ecc.

 

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Il dato preoccupante che emerge è che il criterio che, peraltro legittimamente, muove la partecipazione non è tanto l'espressione circa l'idoneità del sito, quanto l'espressione per non rischiare di far prevalere il sito che ricade più prossimo alla propria abitazione. Una bella forma di democrazia partecipata quella ingenerata dai Grillini, dove il più forte è chi riesce più degli altri a far votare il sito più lontano dal proprio domicilio o dai propri interessi: una sorta di Risiko in cui vincerà chi posizionerà più carri armati a difesa del proprio quartiere. Non ci sembra proprio che questo sia un metodo da utilizzare, una buona amministrazione non mette i cittadini gli uni contro gli altri, ma opera le scelte e agisce per il bene e nell'interesse dei propri cittadini e, come abbiamo già fatto rilevare in consiglio comunale, non approviamo tale percorso che di fatto serve solo a sollevare l’amministrazione comunale dalle proprie responsabilità amministrative. Vedremo come andrà a finire e vedremo se nelle scelte che comunque andranno deliberate, si terrà conto anche delle varie petizioni con centinaia di firme già finora fatte di contrarietà rispetto alle originali decisioni assunte dall’amministrazione comunale”.

 

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Alle parole del duo Silvani – Venanzoni hanno fatto seguito quelle del segretario Dem, Sergio Ambrogiani: “Consapevoli della loro incapacità di assumersi responsabilità, delegano come Ponzio Pilato, la scelta di individuare un sito dove collocare l'ecocentro alla nostra comunità mettendo di fatto i cittadini l'uno contro l'altro, costretti a difendere il loro spicchio di territorio”.

Toni duri anche da Forza Italia per bocca del neo coordinatore marinese, Roberto Grossi: “Questo è il bel risultato della visione distorta della democrazia secondo i Cinque Stelle. Per individuare la location del nuovo ecocentro, l’amministrazione invece di assumersi le proprie responsabilità ed individuare un’area idonea ed economica (secondo legge e regole), cosa fa? Indice un finto referendum, in cui i cittadini saranno messi l’uno contro l’altro, per decidere a casa di chi collocare i rifiuti. Peraltro, proponendo siti impraticabili, o perché non idonei, o non nella disponibilità dell’ente”

La netta posizione forzista, tuttavia, non sembrerebbe abbracciare “in toto” il centrodestra. Il tandem moderato Cecchi – Pisani, infatti, proponendo a suo tempo la location “Divino Amore – Mazzamagna” ha trasformato quella di sabato 13 gennaio in una vera e propria partita politica. Ovvero, partendo dal presupposto che né Cecchi né Pisani si sono mai detti contrari alla presenza di un ecocentro anche in zona frazioni, qualora sabato sera ad uscire vincitore fosse il sito “C” si tratterebbe di una vera e propria vittoria politica dal peso specifico non indifferente. C’è da sottolineare come queste siano mere elucubrazioni giornalistiche, alla luce del fatto che né dal neo membro di Fratelli d’Italia né dal leader di Costruiamo il Decentramento sono arrivati espliciti appelli al voto per l’una o per l’altra scelta.

Il consigliere comunale Stefano Cecchi ha tuttavia commentato: “Pur essendo favorevole alla presenza di un ecocentro anche in zona frazioni, non condivido la modalità operativa adottata dall’amministrazione per l’individuazione del luogo più idoneo al suo allestimento. Confermando l’incapacità politico - amministrativa, i componenti della maggioranza hanno coinvolto i cittadini in una scelta per la quale loro stessi sono stati delegati in sede di voto. 
È facile indire una consultazione, così detta democratica, per non rischiare l’impopolarità, non facendo pesare, almeno apparentemente, la forza della decisione. 
E’ facile promuovere gli incontri informativi sulla consultazione popolare, con insufficiente pubblicizzazione degli stessi e per di più nel contesto delle festività natalizie. Una strategia che ha visto come risultato la presenza di 15 cittadini al primo appuntamento tenutosi il 28 dicembre e 20 nel secondo del 4 gennaio su 42.000 residenti di Marino.
Facendo una fantasia, con la non adeguata promozione della consultazione popolare, ancora oggi estranea a molti, mi viene da pensare che il concetto di partecipazione dei cittadini all’individuazione del miglior luogo dove collocare un ecocentro, non sia volto alla reale condivisione della decisione, ma riservato ai pochi che ne sono veramente al corrente, tra cui loro stessi e il loro entourage. Ecco come il concetto di democrazia viene improvvisamente meno! 
Eh sì, perché oltre a tutto, la votazione di sabato prossimo 13 gennaio, è anche senza quorum. Questo vuol dire che, se anche a votare andranno in pochi, saranno loro a decidere dove andrà l’ecocentro. Per non parlare poi dell’effetto disgregatorio che la consultazione può avere sui cittadini messi gli uni contro gli altri nella scelta. Perché nessuno, tra loro, vorrà l’ecocentro vicino alla propria abitazione. Da qui l’inutile e pericolosa competizione che un’amministrazione non può permettersi di favorire”.

Commenti   

0 #2 Antonello 2018-01-14 16:01
Il PD e il centro destra si dimostrano, come sempre, allergici alla democrazia e alla partecipazione, sono capaci solo a criticare e fare sfracelli, come dimostrato negli ultimi 30 anni di amministrazione a Marino. Se avessimo dovuto aspettare loro, a Marino la raccolta differenziata non sarebbe mai partita, e la democrazia dal basso sarebbe solo un sogno.
Stia tranquillo il signor Cecchi, l'ecocentro, con tutto il carico di traffico e monnezza, sarò ubicato dove la sua parte politica vuole costruire un milione di metri cubi di cemento, così i neomarinesi delle frazioni ,potranno scaricare i loro vecchi materassi vicino casa..............un successone, non c'è che dire.
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0 #1 Paola 2018-01-12 08:29
ritengo sia una zona con più spazi non a ridosso delle case
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