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Lazio Ambiente, oggi 61 lavoratori (su 369) sono di troppo. Dal primo gennaio 2018 gli eccedenti saliranno a 328. Un disastro

COLLEFERRO (attualità) - Nella drammatica lettera di ieri l'amministratore unico Gregorio Narda ha prospettato uno scenario apocalittico per la società regionale di gestione rifiuti

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Sono tempi cupi, cupissimi per Lazio Ambiente. Con una drammatica lettera inviata ieri ai sindacati e, per conoscenza, agli assessori regionali Mauro Buschini e Lucia Valente, l'amministratore unico di Lazio Ambiente, Gregorio Narda, ha esplicitato un "piano delle eccedenze" a dir poco tragico.

Pesantissime le responsabilità della Regione Lazio.

Secondo quanto dettagliato nella lettera, a fronte di complessive 369 unità lavorative, la ricognizione effettuata nei mesi scorsi, a causa della contrazione delle attività di spazzamento, la chiusura della discarica di Colle Fagiolara e la cessazione del contratto di servizio di Artena, la società ha individuato 61 lavoratori di troppo, di cui 21 tecnici-amministrativi e, tra gli altri 23 operai.

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Ad un quadro già inquietante, la seconda parte della lettera getta addirittura una tanica di benzina sul fuoco.

"Stante poi il Piano economico finanziario 2017-2022 [...], stante la cessazione del contratto di gestione della discarica di Colleferro [...]" ed altri fattori, "in assenza di variazioni delle suddette condizioni e/o delle indicazioni della proprietà (la Regione Lazio, ndr), le eccedenze complessive saranno di 328 unità così identificate: 3 dirigenti, 4 quadri, 44 impiegati e 277 operai".

Il quadro, dunque, assume dimensioni tragiche.

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Come noto, Lazio Ambiente gestisce ancora in proroga del contratto scaduto il 31 dicembre 2015, anche il servizio di gestione rifiuti di Frascati.

"Un giorno di ricorrenza religiosa nel quale un intero management di Lazio Ambiente con la Regione Lazio ed i comuni soci dovranno riflettere su cosa hanno creato. Lavoratori che rischiano il posto di lavoro, opacità sul futuro del sistema raccolta rifiuti e purtroppo un silenzio assordante che inquieta ancora di più. Invitiamo pubblicamente il cons. Gelindo Forlini a convocare la commissione Ambiente con invito esteso a tutti i dipendenti. Giusto ascoltare chi ogni giorno presta operato senza essere retribuito", scrive il consigliere comunale tuscolano Mirko Fiasco.