In piazza per ricordare l'uccisione del sindacalista Adil Belakhdim

Pubblicato: Domenica, 20 Giugno 2021 - redazione cronaca

 

ROMA (attualità) - In migliaia da Piazza della Repubblica e piazza Vittorio Emanuele

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Sit- in in piazza della Repubblica e poi corteo fino a piazza Vittorio a Roma, ieri pomeriggio, a sostegno dei lavoratori e per protestare dopo la morte di Adil Belakhdim, il sindacalista investito e ucciso ieri nel Novarese.

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L'iniziativa è stata organizzata dal "Patto d'azione anticapitalista" a cui aderiscono diverse sigle a partire dal Si Cobas, di cui il sindacalista ucciso era coordinatore interregionale.

Uno degli striscioni recitava: "Per Adil assassinato per il prodotto. Mobilitazione immediata per i crimini dei padroni". "Oppure "siamo tutti Adil". 

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"Migliaia di persone hanno sfilato in corteo a Roma, da piazza della Repubblica a piazza Vittorio Emanuele. Alla base della protesta l'uccisione del sindacalista del SI Cobas Adil Belakhdim, avvenuta ieri in provincia di Novara durante lo sciopero della logistica, l'opposizione allo sblocco dei licenziamenti e alla repressione subita dai lavoratori in questi mesi. La manifestazione, promossa dal sindacato SI Cobas e dal Fronte della Gioventù Comunista, ha visto la partecipazione di decine di organizzazioni politiche e sindacali della sinistra radicale".
Così, una nota del Fronte della Gioventù comunista in una nota riportata da Agenzia Dire.

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"Sindacalisti uccisi, squadre armate ingaggiate dalle aziende per pestare chi sciopera. Sembrano gli anni 20 di un'altro secolo ma è l'Italia di oggi", dice Lorenzo Lang, segretario del FGC, che aggiunge: "Tutto questo non sta succedendo per caso. A due settimane dallo sblocco di migliaia di licenziamenti stanno mandando un messaggio chiaro a chi oserà alzare la testa. Il governo e la Confindustria portano la responsabilità politica del clima instaurato nei luoghi di lavoro. Vogliono una ripresa sulla pelle dei lavoratori e degli strati popolari, ma non li lasceremo agire indisturbati. Dai lavoratori, da questa piazza parta la riscossa, ora serve un grande sciopero generale. L'opposizione a questo governo non è Giorgia Meloni, sono i lavoratori". 

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