Frascati | Firmata maxi ordinanza anti-cinghiale. Il Commissario bacchetta i cittadini: “Irresponsabili”

Pubblicato: Domenica, 09 Maggio 2021 - Federico Smacchi

FRASCATI (politica) - Vietato dare cibo agli animali selvatici, nuove disposizioni per la differenziata, chiusura del parco di Villa Sciarra e obblighi di manutenzione per chi possiede un terreno

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Porta la data del 7 maggio l’ultima ordinanza firmata dal Commissario straordinario di Frascati. Un’ordinanza dai toni insolitamente accesi per contrastare un problema che nelle ultime settimane, in città, sta sfuggendo di mano: la proliferazione dei cinghiali su tutto il territorio, anche in centro.

I “cluster” sono individuati nel parco dell’Ombrellino e in quello di Villa Sciarra, quest’ultimo chiuso con divieto di accesso.

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Cosa prevede l’ordinanza – Vietato dare da mangiare ai cinghiali, anche lasciando semplicemente del cibo nella disponibilità di qualsiasi animale selvatico (vedi i poveri gatti). Per gli animali domestici, obbligo di posizionare la “pappa” in luoghi inaccessibili per gli animali esterni.

Poi c’è un passaggio poco chiaro, che susciterà sicuramente qualche perplessità nei lettori e nei cittadini: obbligo di posizionare i contenitori dell’umido in luoghi inaccessibili per gli animali terrestri. In che modo? Vai a capire.Banner Muccheria

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Poi c’è un obbligo di manutenzione a carico di proprietari e conduttori di terreni. In particolare bisognerà rimuovere cespugli ed erbe infestanti, oltre a provvedere a una corretta manutenzione dei terreni stessi. Tutto ciò entro il 17 maggio, pena una sanzione amministrativa da 1000 a 10.000 euro.

In ultimo, viene disposta la chiusura temporanea del parco di Villa Sciarra, anche per il semplice attraversamento, fino alla risoluzione del problema. Qualsiasi violazione dell’ordinanza, si legge nel documento, comporterà sanzioni dai 50 ai 500 euro.

 

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Un’ordinanza, come si diceva in apertura, dai toni duri, che va a ricercare anche le “colpe” dell’attuale situazione. Si legge in un passaggio: “l’attrazione di questi animali selvatici nei centri abitati è incentivata dall’irresponsabile condotta di persone che li alimentano favorendone la proliferazione”.

Sarebbe quindi di una parte della cittadinanza la colpa di questa situazione, anzi che dell’Ente Parco dei Castelli Romani, che viene solamente sollecitato a intensificare i controlli. Un problema connesso non solo ai possibili attacchi da parte dai cinghiali, ma anche alla “possibile diffusione di malattie infettive, batteriche, virali e parassitarie per il bestiame e gli uomini”.viscusi

Vengono infine riportate alcune norme di comportamento utili per i cittadini che si imbattono in un esemplare: non disturbare i cinghiali; non avvicinarsi; in caso di avvistamento allontanarsi lentamente, senza voltare loro le spalle; utilizzare il guinzaglio per gli animali domestici; lasciare al cinghiale sempre una via di fuga.

Un’ordinanza che sicuramente farà discutere, e che sarà un’altra patata bollente per il futuro sindaco.tennis colline ilmamilio


Commenti  

#1 Adriano 2021-05-16 10:03
Certo, gli enti territoriali non sanno dare una risposta quindi...è colpa dei cittadini, come ti sbagli? Non è che le abitudini cittadine sono disturbate con la calata dei cinghiali che è vietato contenere in quanto creature di dio, ma non disturbiamo noi i cinghiali che sennò....potrebbero diminuire. Le competenze della politica appaiono sempre più infime.
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