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Rocca Priora, ennesimo incidente in Via dei Castelli Romani. I cittadini chiedono ancora interventi risolutivi

ROCCA PRIORA (attualità) – Un nuovo episodio replica l’allarme dei giorni scorsi

ilmamilio.it

A distanza di pochi giorni da un grave incidente avvenuto in Via dei Castelli Romani che ha visto una macchina sbandare, salire su un marciapiede e sfondare un muro di proprietà privata, si è ripetuto un ennesimo, preoccupante, episodio. Nella medesima curva, un'auto è uscita di strada. Anche in questa occasione, fortunatamente, nessuno transitava a piedi o era all'interno della proprietà in concomitanza della parete che è stata danneggiata.

Nel febbraio 2017 parecchi cittadini hanno presentato una raccolta firme, richiedendo la messa in sicurezza della via in questione con dossi o alternative idonee. Risultati non se ne sono visti, notato il perdurare degli eventi. Una lettera di risposta ai promotori da parte della Polizia Locale, oltre a constatare alcuni comportamenti che favoriscono gli errori alla guida delle vetture, ha evidenziato anche una complessità, se non proprio una difficoltà, nel trovare soluzioni idonee e a norma. Per quanto riguarda l’applicazione dei dossi, ad esempio, questi sono disciplinati da una normativa precisa. I dossi infatti non possono essere impiegati sulle vie che sostituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso p di pronto intervento. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto inoltre sulla materia disponendo che il permettere dell’opera, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione.

“I luoghi in argomento – precisa poi la lettera della Polizia Locale - presentano uno sviluppo sinuoso della strada con presenza di serie di curve per cui detto elemento andrebbe a porsi a troppa stretta vicinanza delle varie curve presenti con evidente creazione di situazione di percolo per la circolazione”. Ci sono altre alternative individuate: i rallentatori ad effetto ottico e quelli ad effetto acustico. I secondi, quelli acustici, potrebbero essere causa di fastidio durante le ore notturne, trattandosi di un centro abitato. “In alcuni situazioni – afferma ancora la PL – predetti elementi, dopo un iniziale installazione, sono stati rimossi su richiesta stessa dei cittadini”.

Cosa fare, dunque? A breve la Polizia Locale spera di ‘rafforzare’ la segnaletica orizzontale e, grazie all’assunzione di un’unità a tempo determinato in servizio, organizzare l’appostamento di un autoveicolo di servizio per prevenire e sanzionare comportamenti irregolari.

I cittadini firmatari della richiesta non hanno trovato soddisfacente questa risposta, per quanto cortese. Non credono infatti che con l'assunzione in servizio a tempo determinato di una unità e che con “appostamento di personale con l'autoveicolo di servizio” sia il giusto deterrente necessario e esaustivo a risolvere questo grave stato di pericolosità.

“Si rammenta – concludono - che su quel tratto di strada, pur essendo urbano, è ancora applicato il vecchio limite di velocità di 50 all'ora e che questo invoglia gli automobilisti indisciplinati ad andare anche ben oltre affrontando la strada come un circuito di formula uno”.