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Marino, MCD: "Arresto Cuffaro non è materia di confronto politico, siamo garantisti"

MARINO - Poi la rasoiata: "Ma un anno di abbandono e arroganza di M5S sono sotto gli occhi di tutti"

ilmamilio.it - Nota del coordinatore del Movimento Civiltà Democratica, Massimo Prinzi

“Gli atti e la cronaca giudiziaria debbono rimanere distinti e distanti dal confronto politico democratico. Se qualcuno ha sbagliato e verrà dimostrato è giusto che paghi. Con ciò mai rinunceremo alla nostra convinta matrice garantista per questo non faranno eccezione le vicende giudiziarie che stanno riguardando il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Marino, dottor Marco Cuffaro sul quale i magistrati con la dovuta serenità faranno luce La denuncia tuttavia è un'altra. A Marino oltre ad esserci più di 40mila residenti ci sono centinaia di aziende che lavorano e sono ogni giorno che passa più incredule e preoccupate nell’ assistere ad uno degli spettacoli più desolanti che la politica cittadina sia riuscita a offrire. In un anno di amministrazione del MoVimento 5 Stelle abbiamo assistito a un declino sempre più triste, veloce e inesorabile della vita cittadina. Stiamo assistendo al trionfo della mediocrità amministrativa Un gruppo di totali inesperti gonfi di prosopopea e convinti che solo il loro ragionamento sia quello giusto di giudici che non pensano due volte a condannare e denigrare chiunque sia loro contrario nonostante poi i fatti palesemente dimostrino l’esatto contrario”.

Con queste parole Massimo Prinzi, coordinatore del Movimento Civiltà Democratica interviene a ventiquattr’ore dall’arresto del dirigente dell’ufficio tecnico comunale. Un approccio garantista che tuttavia non lesina critiche al primo anno di amministrazione comunale M5S conclusosi proprio con il grave provvedimento giudiziario a carico del dottor Marco Cuffaro ad appena due mesi dal suo arrivo a Palazzo Colonna.

“Pulizia, servizi, scuole, cimitero, urbanistica cultura, commercio, lavoratori tutti sono completamente abbandonati al loro destino. Tutto è lasciato all’attimo fuggente. Non ci sono pianificazioni, investimenti, non una nota programmatica Il Comune è divenuto un palazzo vuoto con la gente che non ci va più se proprio non è costretta per non parlare del non rispetto di tante regole e la subdola volontà di contaminare e sopprimere diritti sacrosanti solo perché loro "gli onesti" non sono d'accordo. La città è in mano ad amministratori strafottenti (con qualche distinta eccezione) presi a interpretare atteggiamenti da talebani che rispondono alle richieste dei cittadini come e soprattutto quando vogliono loro (provate a chiedere un appuntamento per verificare) e guai a denunciare specialmente sui social perché in quel caso se non sai difenderti ti ritrovi lapidato a colpi di insulti e minacce da codice penale. La domanda di oggi è: fino a quando durerà questo incubo? Fino a quando dovremo assistere a questo spettacolo indecoroso? Adesso andranno a cercare un altro dirigente a mezzo servizio magari a Trapani o Bolzano per continuare ad umiliare una città che troppo sta sopportando ma che prima o poi si risveglierà”.