STORIE | Il Tempio di Esculapio a Villa Borghese

Pubblicato: Mercoledì, 10 Marzo 2021 - Giulia Bertotto

ROMA (attualità) - Un'oasi di simboli nella natura

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Nella splendida ed elegante cornice di Villa Borghese, tra il teatro shakesperiano Globe Theatre e la terrazza del Pincio, si trova un'oasi incantata, al suo cuore il Tempio dedicato al dio Esculapio.

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Il tempietto, che si erge sull'isolotto di un laghetto artificiale, è stato costruito tra il 1785 e il 1792 da Antonio e Mario Asprucci, padre e figlio architetti e dal pittore Cristoforo Unterperger.

Inizialmente doveva essere realizzato solo una struttura per accogliere la statua di Esculapio proveniente dalle rovine del Mausoleo di Augusto, solo successivamente si decise di edificare un piccolo tempio. Questo monumento funerario di importanza inestimabile nella capitale e nel mondo, è situato in piazza Augusto Imperatore e risale al I secolo a.C. Il sito ospita infatti il sepolcro del primo imperatore romano.

Ma torniamo nella nostra villa delle meraviglie: il tempietto neoclassico è costituito da quattro colonne davanti alla cella, e sulla parte superiore si eleva un timpano decorato con un bassorilievo del dio Esculapio che arriva a Roma. Sul tetto ci sono diverse statue di cultura ellenistica e dietro il portico l'edicoletta con la preziosa statua di Esculapio.

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Questa divinità della mitologia greca personifica la Medicina, forse un semidio, secondo Omero. Egli avrebbe appreso l'arte medica dal centauro Chirone o dal padre Apollo, dio del sole. Questa figura mitologica vegliava sugli infermi, era adorata come portatrice di salute e dispensatrice di guarigioni in Grecia e venne assorbita nel culto religioso romano. Il suo simbolo è il bastone con il serpente, oggi icona internazionale del soccorso medico.

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Il serpente rappresentava infatti il potere guaritivo del rettile, che muta dopo muta rinasce sempre nuovo e rinforzato. Per ammirare da vicino l'opera si trova un ponticello che conduce all'isolotto, anche affittando una piccola e graziosa imbarcazione si può ammirare il tempio navigando il laghetto tra tartarughe, oche e anatre. Lo spettacolo, tra arte e natura, riflessi nello specchio d'acqua, è assicurato.

Foto tratta dal sito www.tripadvisor.it


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