STORIE | Stazione Tiburtina, la stazione del Milite Ignoto

ROMA (attualità) - Questo scalo ferroviario fu testimone di diversi e drammatici fatti storici. Venne attivata nel 1866

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La Stazione Tiburtina venne inaugurata alla fine del XIX secolo con il nome di Portonaccio. Oggi è la sesta stazione a livello nazionale e la seconda a Roma dopo la Stazione Termini. Questo scalo ferroviario fu testimone di diversi e drammatici fatti storici. Venne attivata nel 1866.

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Nel 1921 infatti vi arrivò la salma del Milite Ignoto nel suo viaggio che la conduceva da Aquileia a Roma. Il militare italiano morì nel primo conflitto mondiale ma la sua identità resta sconosciuta. Proprio questa mancanza di dati anagrafici rende il suo sacrificio un simbolo di tutti i caduti e dispersi italiani nella guerra.

Nel frattempo nell'Altare della Patria veniva realizzato un loculo per ospitare il caduto. Al passaggio dei convogli si spalancavano le finestre, colorate di bandiere italiane e le campane suonavano a morte. La cerimonia di sepoltura avvenne il 4 novembre 1921.

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La proposta di onorare i ragazzi che avevano perso la vita nella guerra del 1915-18, venne dal colonnello Giulio Douhet. La decisione va cercata soprattutto nella disfatta di Caporetto, la più grave sconfitta dell'esercito italiano subita contro le truppe austro-ungariche e tedesche nel 1917. Luigi Cadorna comandante dell'esercito Regio attribuiva la colpa ad una presunta viltà dei soldati, mentre Douhet intendeva riscattare i soldati e con essi l'orgoglio e lo stato d'animo nazionale.

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Negli anni trenta del Novecento venne ampliata su progetto dell'architetto e ingegnere Angiolo Mazzoni che si occupò anche di diversi lavori alla Stazione Termini. Il fabbricato viaggiatori da lui progettato venne gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Da questo luogo vennero avviati sui treni i cittadini ebrei rastrellati dal Ghetto, caricati su un convoglio composto da 18 carri bestiame. In memoria di questa barbarie nel 2004 è stata posta una lapide commemorativa. La Stazione Tiburtina è attualmente costituita da 16 binari funzionanti e tre tronchi. Nel 2011 è stata dedicata a Camillo Benso conte di Cavour, all'interno delle cerimonie per i 150 anni dell'Unità d'Italia. La lastra commemorativa dedicata a lui dedicata, è posta nell’Atrio Nomentano, ed è stata realizzata a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Su di essa, come in un libro aperto sull’angolo dell’atrio della stazione, sono incisi sul lato Ovest il discorso pronunciato da Cavour alla Camera dei Deputati il 25 marzo 1861 e sul lato Sud quello relativo alle “strade ferrate” tenuto nel 1846.

In questa stazione vi transitano vi transitano quotidianamente 150mila persone e all'anno si stima la attraversino 55 milioni di persone.

Foto dal sito www.tgtourism.tv