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Elezioni | Prima Frascati: "Presentiamoci con proposte reali, non con idee rispolverate dai cassetti"

FRASCATI (politica) - La lista civica lancia la campagna elettorale

ilmamilio.it - nota stampa

Da "Prima Frascati" riceviamo e pubblichiamo.

Dopo aver letto i numerosi, forse anche troppi, commenti sulla operazione del: fuori Mastrosanti, che ancora non se ne fa una ragione del suo impolitico agire, e smesso di contare le innumerevoli definizioni attribuite alle sue mancanze o le lacrimose auto-lodi, ci accorgiamo invece che è già ora di voltare pagina. Il commissario è di fatto attivo in attesa di traghettarci allo stucchevole ma necessario palcoscenico delle nuove elezioni e quindi all’usuale rito della composizione delle liste. Ma per riflettere sul vero futuro vestito che a Frascati esse si apprestano a confezionare e cogitare sulle condizioni e gli obiettivi che sono comunque da tenere presenti e farli diventare trainanti, occorre non partire dal solito refrain di chi sarà il nuovo sindaco/a. Chi entra papa in conclave esce cardinale, …di solito!

 
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Nel governo Nazionale abbiamo assistito a come, per una situazione di grande criticità, la soluzione è stata imposta, per la cosiddetta salvezza nazionale, espressione divenuta l’unica strada percorribile, avendo a disposizione un talento da spendere che non disperdesse le opportunità economiche offerte all’Italia dall’Europa col Recovery Fund e del livello del Prof. Draghi il quale, sostenuto coinvolgendo un nugolo di forze politiche di ampio respiro, si è avviato a gestire una fase che porterà ovviamente cambiamenti progressivi anche nella geografia politica, nel prossimo breve futuro.

 

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Nel governo locale, tratto un profondo respiro di sollievo sulla traumatica conclusione data ad una situazione ormai troppo traballante, rimane tutta l’emergenza finanziaria da reimpostare e risolvere e ci si deve render conto degli errori commessi sia mediante le precedenti candidature sbagliate imposte dal PD e con risultati di inefficienze palesi prodotte dagli attori scelti, pur vincenti come pure di quelli perdenti, e sia per aver agevolato l’affermarsi di situazioni finto-civiche, gradite anche alle altre componenti partitiche fallimentari di destra.

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Copiare quanto avvenuto al Governo nazionale sarebbe la panacea ma qui mancano i Draghi a cui affidare le disastrate finanze locali.

La formula però sarebbe pure percorribile, ma in mancanza di un tutore sappiamo bene che la vite non si regge.

Frascati ha brillato della sua luce migliore quando a sostenerla, nella sua ricostruzione, ci furono i tutori Ministri (Campilli), Senatori (Micara) e Presidenti dell’ANCI (Boazzelli), cioè tutti personaggi di statura indubbia che oggi mancano, essendo emersa nel nuovo secolo prevalentemente la mediocrità, nelle figure salite a Palazzo Marconi e specie da qualche anno a questa parte. Frascati ha oggi bisogno di un vero aiuto sostanziale, sia economico che di scoperta di persone dotate di capacità progettuale ed esecutiva, se si vuole raggiungere almeno l’obiettivo obbligato del risanamento, difficile, specialmente in mancanza di forza intrinseca.

 

C’è però una grande opportunità oggi per Frascati, un progetto già finanziato, che confermerà e renderà la citta di nuovo centro mondiale della scienza: il nuovo Sincrotrone.

Non è difficile immaginare che l’essere capaci di inserirsi nella fase di utilizzo degli aiuti europei alla nazione, traendone benefici nel completamento con al suo fianco un piano ambientale, di servizi e culturale oltre che urbanistico di quel programma scientifico, ci potrebbe far approfittarne della circostanza per progettare la Frascati del domani.

Se quindi in questo momento ci sono personaggi, parlamentari residenti, che possono sostenere l’interesse per la città a recuperare la sua storica immagine, perché non approfittarne?

                  Si spendano anche loro per dotare la Frascati di una amministrazione adeguata e sufficientemente ampia per sfruttare questa irripetibile opportunità. Aiutino i partiti ed i movimenti in un processo aggregante dei migliori talenti. Sostenere comunque almeno un progetto condiviso di riqualificazione urbana, produttiva oltre che ambientale, turistica ed economica, da proporre nelle sedi adeguate e nel contempo attivando di fatto, una classe amministrativa nuova ed abile da affiancare a quel grande progetto e quella iniziativa dalla copertina scientifica, sarebbe quanto mai auspicabile.

                  Si raccolgano elementi sapienti e nuovi talenti e si provi ad utilizzarli per questo progetto-obiettivo affinché, se capaci o convinti essi si spendano per guidare o solo partecipare e contribuire a comporre i contorni del quadro, per far coagulare una coalizione adeguata ed anche, se necessario, di transizione quinquennale, e quindi mirata e vocata al risanamento e l’avvio del rinascimento di Frascati, sfruttando soprattutto questa occasione irripetibile.

E se ne prendano anche il merito, od almeno provino a farne comunque un serio tentativo di riflessione da esperire, impegnandosi ad appoggiare, quindi, le idee che si svilupperanno ma da subito, e non domani, per sanare e riavviare il cuore centrale della comunità, ormai fermo, quello di Palazzo Marconi.

Immaginare un nuovo percorso di scontro tra sindaci imposti, di candidati uscenti con desideri di vendette, schierati a capo di aggregazioni politiche a guida di simboli che forse tra due anni, nel dopo Draghi, non esisteranno più, non sarebbe molto lungimirante ma solo utile a voler assecondare l’ordinario e la via più facile per valorizzare personaggi per ruoli statici e poco produttivi. Con nessuna linfa nuova e ripercorrendo con sempre gli stessi soggetti del recente passato i passaggi e le torture di amministrazioni fragili, nel tentativo di far loro ottenere le necessarie poltrone di comando, non li aiuteranno di per sé, a possedere quella spinta tale da farli ammirare poi come degli amministratori capaci.

L’ultima esperienza, che ha prodotto l’elezione di molte giovani speranze, illuse da un sindaco indefinibile, qualora fosse un esempio da seguire li ha visti annegare, perché abbandonati a sé stessi e resi, al giudizio della popolazione, come non all’altezza del difficile compito di fare i consiglieri. Cosa che deve far riflettere comunque tutti, non appena saranno sbollite le reciproche rabbie o gioie.

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Anche se poi si tornasse comunque alla battaglia tra schieramenti, che sarebbero comunque trasversali, almeno sulla composizione delle liste si dovrebbe assolutamente essere capaci di renderle aperte, cercare ricambi validi e non farne trampolini sprecati per muti o inutili consiglieri ed assessori che si esprimerebbero con misere esternazioni oppure col silenzio, come visto nei film dei Consigli comunali.

Raccogliere quel poco di buono che è emerso tra le ceneri e i sassi fumanti del palazzo ed abbandonare le vecchie figure impolverate rimaste ancora in piedi, ma bruciate ormai dall’uso di metodi e furberie fuori luogo, va comunque fatto, ed almeno imporre di rigenerare la classe politica di Frascati e quindi depurare l’ambiente da un andazzo di stampo mercenario e avvilente, è d’obbligo.

Consideriamo per una volta saldati definitivamente i debiti e chiuse le serrande e ripartiamo con aria nuova e quindi con figure che apportino, e non che chiedano, chiedano e richiedano solo per sé stessi.

Ipotesi nuove vanno quindi accolte e meditate, prima di accantonarle. La presenza in politica non è una eredità da lasciare ma un posto che va conquistato mettendosi alla prova, da parte di chi ha come dote idee percorribili e serietà, e non solo il privilegio di essere portatore di gruzzoli di voti, seppur necessari.

Noi, di Prima Frascati, usciamo certo da una esperienza positiva nell’impegno ma negativa nei risultati, avendo dovuto essere proprio quelli che per primi hanno abbandonato a sé stesso un nocchiero troppo impegnato a circondarsi di scarsa qualità, lento di riflessi e non dotato di rispetto. La sequela degli innumerevoli cambi e ricambi ed acquisti e perdite succedutisi nell’esecutivo e nelle deleghe, dimostra che le Giunte vanno pensate prima e non dopo il risultato elettorale o per tenere distanti quelli che possono far ombra.sportage pronta consegna mamilio dicembre

Insomma chiediamo un progetto ed una squadra di governo veri e nuovi e quindi una consistente ed affidabile maggioranza d’appoggio, alla quale dare corpo con coraggio e senza schemi obbligati, perché d’obbligo c’è solo la partecipazione consapevole, se si è convinti di stare in partita, ma purché seduti accanto a chi è… affidabile e rispetta gli altri, ed in particolare tutti coloro che si siedono al tavolo.

Intanto a quei partiti e movimenti che ce lo hanno chiesto diciamo che siamo pronti a confrontarci per verificare se esistano almeno convergenze su questi punti sopra esposti che, Prima Frascati, considera irrinunciabili.

Il coordinatore di P.F.

                                                                                                                                                               Stefano Cesarotti".