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"Il Polo Museale di Monte Porzio Catone: un’Idea Vincente’" ha aperto le "Storie di Persone e di Musei" al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

MONTE PORZIO (attualità) -  Iniziato il ciclo di conferenze

ilmamilio.it - comunicato stampa

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Giovedì 9 novembre è iniziato il ciclo di conferenze "Storie di Persone e di Musei", che intratterrà i visitatori del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia fino al mese di maggio 2018 attraverso 41 presidi culturali distribuiti su tre regioni: Lazio, Umbria e Toscana. Il giovedì e venerdì di quasi ogni settimana i visitatori potranno scoprire le storie delle persone che lavorano all'interno di straordinari luoghi della cultura e anche delle persone che di quei luoghi fruiscono e sono eredi.

La partecipazione all'iniziativa è eccezionalmente gratuita fino all'esaurimento dei posti disponibili e il programma integrale della manifestazione può essere consultato sul link http://www.villagiulia.beniculturali.it/index.php?it/21/archivio-news/138/storie-di-persone-e-di-musei

La serata di inaugurazione del ciclo è stata dedicata al "Polo Museale di Monte Porzio Catone: un’Idea Vincente’", con gli interventi del Sindaco di Monte Porzio Catone Emanuele Pucci e del Direttore del Polo Museale Massimiliano Valenti.

In apertura il saluto del direttore del Museo di Villa Giulia, Valentino Nizzo, che ha presentato l'iniziativa "Storie di Persone e di Musei", il cui fine è quello di conoscere e parlare delle realtà museali che sono distribuite sul territorio, portandole all'interno di una grande istituzione come il Museo Nazionale Etrusco. Il direttore ha ricordato che si tratta di "una scommessa che abbiamo fatto e che ci permetterà di valorizzare e far conoscere quanto il nostro territorio sia ricco e con quanto impegno si lotta da parte delle amministrazioni pubbliche per mantenere aperte queste iniziative". Questo ciclo di conferenze che vedrà protagoniste le persone che conducono questi musei, strutture definibili locali solo per la dimensione ma non per importanza, si è aperto con il Polo Museale di Monte Porzio Catone, un luogo dove amministratori sensibili e attenti hanno creato e portano avanti, nonostante tante difficoltà, una entità di tutto rispetto. "Noi siamo consapevoli che realtà di questo genere sono molto diffuse sul territorio", ricorda il direttore Izzo, e proprio per valorizzarle è stato immaginato "questo percorso che ci permetterà di illustrarle e di dar loro il giusto peso". Il Museo di Villa Giulia è conosciuto in tutto il mondo ma per il direttore non è esagerato affermare che "parlare qui dei musei locali è giusto e doveroso per comprendere veramente cos'è il patrimonio culturale del nostro Paese".

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Nel suo intervento il Sindaco di Monte Porzio Catone ha sottolineato come siano importanti i musei, luoghi che devono restare aperti per divulgare, diffondere la civiltà e la cultura, quale baluardo e contraltare di una società altrimenti avviata a un sicuro declino sotto la spinta di nuovi oscurantismi e di valori individualistici, non più aperti al sociale e alla collettività. Purtroppo le amministrazioni locali devono quotidianamente affrontare gravi problemi economici che affliggono praticamente tutti i Comuni; problemi di bilancio che costringono a intraprendere scelte dolorose di tagli sui beni culturali, che portano gli amministratori a considerarli beni non essenziali, pur essendo essi di importanza rilevante. Il sindaco nella sua disamina vede gli oggetti esposti all'interno di un museo non come "cose statiche" ma come oggetti "viventi" che ci raccontano ogni giorno "la storia delle nostre radici, che sono le travi, le strutture portanti su cui costruire il nostro futuro".

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Nell'intervento molto interessante e ben articolato dell'archeologo Massimiliano Valenti, il Polo Museale di Monte Porzio, col sussidio di immagini proiettate, è stato illustrato come una realtà importante e variegata. Basti dire che il territorio del comune di Monte Porzio Catone racchiude testimonianze importantissime immerse in un ambiente per buona parte ancor ricco di verde e di aree agricole. Questo ha costituito l'asse portante che ha guidato la nascita dell'istituzione del Polo Museale, che infatti si articola in un "Museo del Vino" che raccoglie la conoscenza e gli strumenti della produzione del Vino, ancora oggi una delle attività prevalenti del territorio, nel "Museo della Città", in cui si entra in una dimensione di arte e tradizioni della gente e infine nello straordinario complesso del "Barco Borghese", una struttura in buona parte sotterranea che rappresentava le fondamenta di quella che probabilmente era una villa imperiale e che in superficie si presenta come una grande spianata di forma quadrangolare, che fu trasformata in "barco"(recinto di animali per la caccia).

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Il Barco Borghese è un sito archeologico pressoché unico, risalente ad un'epoca in cui questi territori erano i luoghi preferiti dagli imperatori di Roma. Si è detto che tutto ciò rappresenta una eredità pesante e questo è vero. Tuttavia l'attività di ricerca e di promozione fatta in questi anni grazie all'impegno di quanti ci hanno lavorato e ci lavorano, e sono tanti, ha dato molti buoni frutti. Il direttore del polo museale di Monte Porzio Catone conclude affermando che "con soddisfazione posso ricordare che proprio lo scorso anno al nostro polo museale è stato assegnato il premio qualità della Regione Lazio e questo ci ha fatto capire quanto sia importante il rigore scientifico delle nostre iniziative per riuscire a mantenere alto il profilo della nostra offerta culturale".

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