
GENZANO (attualità) - Presenti Andrea Di Veroli e Alessia Salmoni, nipoti
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Emozionante iniziativa a Genzano in ricordo della Shoah questa mattina al Parco Giulio Amati, il cittadino genzanese di origine ebraica deportato e ucciso a 31 anni nel campo di concentramento di Auschwitz e poi ucciso a quello di Landsberg nel 1944.

Parco Amati, su viale Lenin, fu inaugurato nel 2016 dall'allora amministrazione guidata dal sindaco Flavio Gabbarini alla presenza delle tre figlie di Amati e dei nipoti.
Stamattina l'amministrazione comunale di Genzano - presenti il sindaco Carlo Zoccolotti, la presidente del consiglio comunale Patrizia Mancini, tutta la giunta e l'intero consiglio comunale - ha consegnato ad Andrea Di Veroli e Alessia Salmoni, nipoti di Giulio e Amati, la cittadinanza onoraria alle loro madri e alla loro zia: Dora, Enrica e Ornella, ancora viventi, che negli anni passati sono sempre venute a Genzano per questa occasione del Giorno della Memoria.
Quest'anno a causa del covid e dell'età avanzata hanno mandato i loro saluti ma non sono intervenute personalmente. Il consiglio comunale di Genzano aveva votato all'unanimità la cittadinanza onoraria l'altro ieri per la senatrice Liliana Segre e le 3 figlie di Amati. Presenti alcuni rappresentanti delle scuole del territorio, L'Anpi, l'Aned e le forze dell'ordine, con la polizia locale con il Gonfalone della cittadina.


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